L'editoriale del direttore: Monza vissuta come Tempio della voracità

L'editoriale del direttore: Monza vissuta come Tempio della voracità

A Monza, il replay dello scontro di Silverstone tra i contendenti al titolo esplode. Ecco tutti i temi che approfondiamo sul numero in edicola

Andrea Cordovani

14 settembre

Benvenuti nel Tempio della Voracità. Punto di non ritorno per una rivalità ormai deflagrata completamente con quelle due monoposto avvinghiate come lottatrici tra bitume e ghiaia, con le ruote posteriori della Red Bull di Max Verstappen che accarezzano paurosamente il casco di Lewis. Un crash velenoso dentro una lotta per il titolo iridato che ha travalicato ogni limite.

Sempre più nemici

Basta guardare l’atteggiamento di Verstappen, il suo girare le spalle all’avversario e incamminarsi verso il box come se nulla fosse accaduto, neanche un “sorry”, neanche uno sguardo. Come se alle sue spalle ci fosse il niente.

Quel suo incedere, casco allacciato in testa e passo caracollante, cela quasi una cavalcata trionfale dei giorni di vittoria per aver ripagato con la stessa moneta Hamilton dopo il mai digerito volo di Silverstone.

Niente punti a te e niente punti a me e nemici più di prima. Dentro questo duello che fa saltare in tribuna e sul divano c’è l’essenza di tutta la sfida, un marcamento a uomo asfissiante dove può partire anche il calcione. Solo Nico Rosberg ha osato tanto contro Hamilton, uno che non si de- ve battere solo in pista, che costringe a uno stress mentale suppletivo. Verstappen non è per niente il tipo che porge l’altra guancia e magari sulla tua lascia pure il segno delle cinque dita. Il messaggio che a Monza ha lanciato l’olandese violante è chiarissimo.

Se Hamilton vuole mettere le mani sull’ottavo titolo iridato dovrà dare il meglio di se stesso, sarà costretto a lottare contro i timori che per forza di cose un botto del genere si porta dietro. Al di là della penalizzazione per Sochi, da ora in poi, come si dice spesso in questi casi, niente sarà più come prima. Insomma una vera e propria Variante Alfa, ovvero la chicane dei maschi Alfa di un campionato che da ora in avanti non sarà più lo stesso.

Rinascita McLaren

Ma oltre il crash mondiale, Monza è una carezza dolcissima per la McLaren che ritrova la vittoria dopo un digiuno lunghissimo, piazza una doppietta strepitosa con Ricciardo-Norris e si riprende il terzo gradino del Mondiale Costruttori. Un successo dolcissimo per il team di Woking dopo anni difficili dal quale emerge la mano competente di Seidl, uomo che dal suo arrivo ha trasformato la squadra e l’ha resa ogni giorno sempre più competitiva. La doppietta McLaren è destinata a postare l’inerzia della sfida anche con la Ferrari protagonista di una prestazione discreta ma fuori dai giochi per la vittoria. Ancora una volta l’occasione propizia ha fatto la fortuna altrui. È questa sullo sfondo la considerazione che emerge dal cuore del popolo ferrarista. C’è voglia di un acuto, c’è voglia di rivedere una Rossa davanti a tutti. Verranno tempi migliori.

WRC, si chiude a Monza

Nel frattempo nel Mondiale Rally, il fenomenale Kalle Rovanpera lancia ancora segnali clamorosi. Il 20enne finlandese in Grecia ha colto la se- conda vittoria nel Mondiale regalando alla Toyota una vittoria fondamentale in chiave Mondiale Costruttori. Ma al di là della vittoria della Yaris quello che sta facendo in questo momento il baby fenomeno del giro iridato del controsterzo è qualcosa di davvero incredibile.

Per la terza volta consecutiva è stato lui il più veloce del team guidato da Jari Matti Latvala. Dopo un inizio di stagione difficile, il ragazzino figlio d’arte ha alzato l’asticella e iniziato a far vedere al mondo tutta quella classe che il Dio del traverso gli ha donato. E a proposito di Monza e di Mondiale Rally. Anche quest’anno la sfida nel tempio della velocità sarà iridata. L’annullamento del Rally del Giappone ha aperto a Monza di nuovo le porte del campionato del mondo. Un’altra grande occasione per il nostro Paese e per gli appassionati. Poi l’autodromo si rifarà il look in vista dell’edizione del Centenario.

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