Cose turche per la F.1 che nel prossimo week end ritrova l’asfalto di Istanbul e rilancia il faccia a faccia tra Hamilton e Verstappen. Un duello sempre più eccitante all’interno di un campionato che promette di regalare scintille fino all’ultima curva dell’ultimo Gp di una stagione che sta regalando uno spettacolo fuori dal comune dentro a un confronto destinato a passare alla storia.

Già la storia.

Quella dello sport è piena di richiami invitanti che spingono alla riflessione e allargano la mente. Così abbiamo paragonato Lewis al suo idolo Muhammad Ali. Sì, perché il sogno del sette volte iridato della F.1 è realtà.

Sta diventando eroico contender come Ali con George Foreman a Kinshasa, nel cuore dell’Africa nera. Rumble in the Jungle. Ha trovato in Max l’avversario terrificante, spietato, un palcoscenico mediatico planetario e una sfida epocale.

Pugni mondiali tra Hamilton e Verstappen da qui a dicembre, altri sette round prima del gong finale, dell’uppercut risolutivo, quando in piedi ne resterà solo uno. Sarà lotta di nervi con tensioni sparse e la sensazione che niente è già scritto sul quel meraviglioso ring che è la F.1 in versione 2021, quella che avrebbe dovuto essere solo una tappa di transizione prima dell’attesa rivoluzione regolamentare.

Ora che ha rimesso i propri effetti personali nell’attico del Mondiale di F.1, Lewis ha una gran voglia di rimanere l’unico usufruttuario delle stanze più belle del Circus, anche se Max bussa forte alla porta per rientrare in possesso di quei locali che ha occupato stabilmente quest’anno. Il Mondiale entra nella sua fase decisiva con una Ferrari che ha mostrato ampi segnali di ripresa e ora vuol chiudere l’annata in parabola ascendente.

Ancora in lotta per la terza piazza nel Costruttori le Rosse si candidano per un finale da protagoniste a caccia di gloria con Leclerc e Sainz pronti a sfruttare l’occasione in attesa di tornare a riveder le stelle.

Nel frattempo nel Mondiale Rally a far saltare sorprendentemente il banco è stato Elfyn Evans. Nel momento più inaspettato, il gallese ha mostrato gli attributi nella sfida più tosta, quel Rally di Finlandia dove chi vola vale. Per la Toyota è arrivata così l’ottava vittoria su dieci round andati in scena, con le Yaris che per l’ennesima volta hanno chiarito di essere padrone in Finlandia nonostante una Hyundai in grande spolvero, come non mai su prove speciali che per la truppa di Andrea Adamo sono un vero tabù.

Il titolo Costruttori è davvero lì a un passo per la squadra diretta da Jari Matti Latvala con il prossimo round in Spagna che potrebbe già chiudere definitivamente i giochi. Con la vittoria artigliata in Finlandia, Evans si è portato ora a 24 punti dal leader del Mondiale e compagno di squadra Sebastien Ogier. Da alcune gare il francese amministra il suo vantaggio ed è già proiettato verso il futuro. Disputerà i test Wec in Bahrain con la Toyota per dare inizio a una nuova avventura. Non ha già staccato la spina, il 7 volte campione del mondo. L’ottavo titolo è lì a un passo ma ora anche Evans ci crede.