L'editoriale del Direttore: Tridente che scossa

L'editoriale del Direttore: Tridente che scossa

Il ritorno in pista di una monoposto Maserati, nel Mondiale di Formula E, dal 2023 avviene nella stesse stagione in cui la Ferrari con la sua prima hypercar darà l’assalto al Mondiale Endurance. Veri appuntamenti con la storia lanciata verso il futuro per il nostro Paese

Andrea Cordovani

11 gennaio

Il 2022 si apre con una notizia elettrizzante. Una monoposto Maserati si prepara a tornare in pista. Dal 2023 la Casa del Tridente sbarca in Formula E. Il patron del circo elettrico Alejandro Agag da tempo attendeva una notizia come questa. Ha usato tutte le sue proverbiali doti politiche per favorire l’ingresso di un marchio leggendario. La serie elettrica saluta l’ingresso di una nuova Casa, dopo le fughe eccellenti delle ultime stagioni. E L’Italia mette così la sua prima bandierina nella divisione full electrics a livello di impegno ufficiale di una Casa. Si aprono nuove prospettive nell’anno in cui un pilota italiano, Antonio Giovinazzi, riporta il tricolore sulla griglia di partenza della serie.

Con i Costruttori tedeschi che a gambe levate hanno abbandonato la scena, la Formula E trova un alleato forte nella Maserati. Impugna il Tridente e rilancia un marchio che nelle corse ha lasciato firme importanti. La Casa di Modena è indirizzata verso la rivoluzione elettrica nel suo listino, e per legittimare questo sforzo tecnico si lega ancora una volta alle corse automobilistiche, come accaduto nella sua bellissima storia. Come dicevano i cronisti di una volta: la notizia era nell’aria. Di un possibile impegno della Maserati nella serie full electrics se ne parlava da un po’. Una vecchia idea di Sergio Marchionne, quando era l’amministratore delegato di Fiat Chrysler. Nel gennaio del 2018, Marchionne aveva comunque un po’ gelato la pista della Formula E, con un telegrafico "non sono così sicuro" relativamente a una possibile partecipazione. Nel marzo successivo, aveva spiegato: "Capisco benissimo l’obiettivo di Agag, questo non è un problema, ma torno al discorso degli aspetti commerciali di questa attività, non riesco a vedere il beneficio. Ci dia tempo, poi vediamo". A maggio non aveva ancora cambiato idea: "con tutto il rispetto per la Formula E penso che abbia ancora tanta tanta strada da fare prima di poter diventare un potenziale sostituto della F.1". La malattia ebbe poi la meglio sul manager, lasciando spazio a un futuro nel quale la sua FCA è diventata uno dei due perni di Stellantis.

Nella scorsa primavera, in occasione dell’ePrix di Roma, patron Agag aveva fatto capire che erano in arrivo novità dal belpaese: qualcosa di consistente stava bollendo in pentola. "Per noi la terra dei motori rappresenta qualcosa di fondamentale. Non nascondo che come organizzatori di questo campionato del mondo da tempo stiamo parlando con costruttori italiani. Le trattative non sono ancora andate in porto ma io sono ottimista. In Formula E sono coinvolte case automobilistiche francesi, tedesche, cinesi, indiane, giapponesi. L’Italia è il tassello mancante". Non lo sarà più dal 2023 ora che è arrivato l’annuncio ufficiale che riporta il Tridente alle competizioni in monoposto.

La Maserati sta preparando modelli da strada che privilegiano l’elettrificazione come soluzione per il futuro. Da qui al coinvolgimento del glorioso Tridente nel mondiale riservato alle monoposto a batteria, il passo è stato compiuto. Il 2022 diventa una gran bella rampa di lancio per il futuro, verso quel 2023 che è destinato a rivelarsi un anno storico per il Motorsport italiano con grandi richiami al nostro ineguagliabile passato. Il ritorno in pista di una monoposto Maserati avviene nella stesse stagione in cui la Ferrari con la sua prima hypercar darà l’assalto al Mondiale Endurance. Veri appuntamenti con la storia lanciata verso il futuro per il nostro Paese, culla del motorsport e patria di marchi che fanno battere il cuore.

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