BMW al mattino, Envision a fine giornata. I test di Formula E a Valencia mandano in archivio la prima delle tre sessioni in programma fino al 18 ottobre prossimo con la prestazione di riferimento ottenuta, al pomeriggio, da Sam Bird su Audi e-tron gestita dal team Envision Virgin Racing.

Crono di 1’15”570 per il pilota inglese, davanti a Maximilian Guenther, new entry in casa BMW e autore di 1’15”926 nella sessione mattutina. Si migliora di poco meno di 3 decimi, fino a 1’15”663 al pomeriggio, tempo che vale la seconda piazza.

Quattro squadre diverse nelle prime quattro posizioni, con Antonio Felix Da Costa terzo e prima DS Techeetah, seguito da Mitch Evans su Jaguar. Un inizio all’insegna dei distacchi molto contenuti, con 17 piloti in 1” e 10 racchiusi in 5 decimi.

BMW LA PIÙ ATTIVA IN PISTA

Massa, con Venturi dotata di powertrain Mercedes, ha chiuso 17°, mentre fanalino di coda è stato il cinese Ma, del team NIO, dietro a Nick De Vries, rallentato da problemi tecnici avuti al mattino. Solo 3 giri per il pilota olandese di Mercedes al pomeriggio. Ne ha completati di più Stoffel Vandoorne, 66 giri in totale.

A effettuare più tornate è stato Alexander Sims (40+53 tra le due sessioni), tanti passaggi anche per Guenther (35+54) e Vergne (37+53).

Tra i debuttanti in Formula E, James Calado ha chiuso con il 20° tempo ed è stato protagonista al mattino di un incidente che ha portato all’esposizione della bandiera rossa. Altro stop al pomeriggio, in fondo alla pitlane.

Al pomeriggio, prima del generale miglioramento dei tempi, è stato Sebastian Buemi a dettare il riferimento della sessione. Buemi sesto crono a 3 decimi da Bird.

TUTTI I TEMPI DELLA GIORNATA DI TEST

In casa Porsche è Lotterer a ottenere il miglior tempo, quattordicesima prestazione di giornata, a 9 decimi dal tempo di Bird. Più travagliato l’esordio di Neel Jani, fuori dalla sessione pomeridiana dopo un contatto con le barriere al mattino, che ha richiesto la sostituzione del telaio della Porsche.

SIMULAZIONE DI EPRIX IN VISTA

Mercoledì è in programma ancora un turno di test al mattino, mentre al pomeriggio andrà in scena una simulazione di ePrix nella quale simulare le condizioni regolamentari riviste in vista della Stagione 6, da un Attack Mode portato a 320 cavalli anziché 306 cavalli, alla gestione dell'energia residua dopo le fasi di neutralizzazione dell'ePrix, con un conseguente calo predefinito dell'energia utilizzabile alla ripartenza.

Una scelta dettata dalla volontà della Formula E di privilegiare corse sull'efficienza piuttosto che gare sprint.