Formula E in pista sabato, a Marrakesh, quinto ePrix stagionale, ancora una gara su un circuito con il dna più vicino alla tracciatura permanente che non un puro cittadino, quello in Marocco.

Asfalto molto liscio, tanto grip atteso sui 2.971 metri, un aspetto che potrebbe ridurre l’effetto penalizzante del disputare la qualifica nel Gruppo 1.

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Da Città del Messico si è ripartiti con una chiara prova di forza di Jaguar con Mitch Evans, una Porsche che ha mancato la fase di finalizzazione, tradurre la pole di Lotterer in un risultato importante in gara. ePrix in Messico che ha visto anche due errori quasi fotocopia, di Bird e Vandoorne, traditi da un asfalto molto rovinato in curva 3, costato a entrambi punti importanti.

Orari e programma di qualifica ed ePrix

Sabato, qualifica alle ore 11:00 italiane, ePrix del Marocco alle 15:00, per dare un volto a una classifica dei due campionati ancora sufficientemente “liquida”. Evans è in testa nel campionato Piloti, precede Sims di un punto e Da Costa di 8. BMW ha 14 lunghezze di vantaggio su Jaguar e 15 su Mercedes nel Costruttori.

Dopo l’ePrix del Marocco, domenica i team saranno impegnati in pista con una sessione di test nella quale schiereranno i rookie.

Rookie, lo scorso anno, era BMW. Una gara in pugno, una doppietta Sims-Da Costa che sembrava acquisita, salvo il patatrac dell’incidente che ha consegnato il successo a Jerome D’Ambrosio, per un’affermazione Mahindra replica del successo ottenuto nel 2018.

Evans, Super Pole per confermarsi

Si arriva oggi con equilibri diversi a Marrakesh. “Città del Messico è stato senza dubbio un momento importante per la squadra, ha ricompensato tutti del duro lavoro svolto dopo Santiago.

In vista di Marrakesh voglio portare questo slancio ed estrarre il massimo dalla I-Type 4. Dovessimo riuscire a ottenere ancora il massimo in qualifica e garantirci l’accesso alla Super Pole per la quarta volta quest’anno, sarebbe il presupposto per una gara competitiva.

Non sarà facile dal Gruppo 1 ma sono determinato a spingere a fondo”, ha raccontato Evans.

BMW forma 2019 con un esito diverso

Tra i temi tecnici del sabato, ancora la gestione energetica, su una pista dalla tracciatura scorrevole e piuttosto veloce, con i dati che indicano il 57% del giro affrontato con la massima potenza richiesta al motogeneratore e batteria. “Non vedo l’ora di tornare a Marrakesh, dove ho corso il primo week end competitivo in Formula E lo scorso anno. Mi piacerebbe ripetermi ma senza l’incidente avuto con Antonio.

La gestione dell’energia avrà un ruolo importantissimo e proveremo a capire il perché dei problemi avuti in qualifica in Messico. Riuscire a partire di nuovo davanti ci darà condizioni migliori in vista della gara”, la prospettiva di Alexander Sims e BMW.

DS, Da Costa indica il podio

Da Costa oggi con DS Techeetah e, in questo avvio di campionato, apparso più rapido e in forma di Jean Eric Vergne. “La gara di Marrakesh personalmente mi stimola perché ho ancora dei conti in sospeso con quel tracciato, stava andando tutto bene l’anno scorso.

Ho una grande voglia di tornare lì e fare bene, andando magari sul podio o vincendo. È un bel circuito sul quale guidare, probabilmente quello in cui sviluppiamo la maggior accelerazione laterale del campionato dell’intero campionato”.