Sebbene i costi da sostenere, nel confronto con la Formula 1, possano considerarsi risibili, la Formula E sposa una linea di tagli votata all’unanimità dalle squadre e ratificata da una votazione elettronica del Consiglio mondiale della FIA.

Brawn, F1 programma una partenza europea e senza pubblico

Il campionato è in stand-by e lavora al tentativo di riorganizzare alcuni ePrix, correndo a porte chiuse su circuiti permanenti. Non è prevista una coda della stagione, Agag ha confermato come quella attuale dovrà concludersi entro settembre. Da dicembre, poi, via alla Stagione 7.

Avrebbe dovuto essere il campionato delle monoposto Gen2 Evo, riviste nel look, in particolare delle ali e con la rimozione delle carenature sulle ruote. Si è deciso di rinviarne l’introduzione di un anno, al 2021-2022, quindi la Stagione 8.

Sviluppo limitato

Le squadre potranno sviluppare parti del gruppo motopropulsore nell’arco delle prossime due stagioni, la 7 e la 8, con due opzioni: omologare un nuovo powertrain per il 2020-2021 e il 2021-2022, oppure, correre la Stagione 7 con il medesimo progetto di Stagione 6 e omologare, solo per un campionato, il 2021-2022, una nuova specifica di motopropulsore. Interventi che garantiranno il dimezzamento dei costi nell’arco delle prossime due stagioni.

“In questi momenti difficili, la priorità è quella di adattare i costi delle strutture nel motorsport per garantirne la sostenibilità. Ho promosso le decisioni relative al campionato di Formula E approvate dal Consiglio mondiale del motorsport, che sono in linea con le discussioni attualmente in atto con le altre categorie della FIA”, ha commentato Jean Todt.

Todt, venerdì decisivo sul budget cap

Ricordiamo come le monoposto siano realizzate da Dallara, con aerodinamica Spark Technologies, mentre le squadre abbiano libertà di intervento nella progettazione e sviluppo del motogeneratore, dell’intero retrotreno – sospensioni, cambio, differenziale – dell’inverter; in regime di monofornitura è il pacco batterie, prodotto da McLaren Applied Technologies.

Tagli necessari

“In questi momenti difficili abbiamo assunto un approccio flessibile. Non solo con la rapida e opportuna decisione di sospendere momentaneamente la stagione, ma introducendo adesso misure per ridurre i costi di sviluppo per i team.

Abbiamo ascoltato i pareri delle squadre e dei costruttori, lavorato in stretto contatto con la FIA per rinviare il lancio della Gen2 Evo e limitare le squadre a una singola omologazione nell’arco dei prossimi due anni. Così facendo abbiamo tagliato, dimezzato in prospettiva i costi di sviluppo. Era un’azione necessaria da assumere per contenere le spese, vista la crisi sanitaria e lo scenario economico”, ha commentato Alejandro Agag, presidente della Formula E.