Brilla la Stella nell’ePrix di Diriyah, prima volta della Formula E in notturna e prima volta sul gradino più alto del podio per Nick De Vries. Porta Mercedes alla vittoria, chiara e con i tratti del dominio. Parte dalla pole, arriva con 4”1 di vantaggio su Edoardo Mortara. "Mercedes-2" con la sua Venturi, motorizzata dall’elettrico sviluppato a Brackley. Il gap è ampio. È enorme se si pensa che è maturato in 5’20”, gli ultimi di corsa, dopo la seconda neutralizzazione con Safety Car, per la BMW di Guenther andata pesantemente a muro.

Incidenti e safety car, la F.E di sempre

La prima interruzione, quasi 10 minuti, a seguito dell’incidente tra Bird e Lynn: l’inglese prova l’attacco, va lungo e la Jaguar centra la Mahindra.

Sul podio con il pilota olandese di Mercedes c’è Mortara, protagonista del sorpasso più spettacolare della serata, un dribbling aiutato sì dall’Attack Mode ma di valore per i pochissimi centimetri nei quali ha infilato la Venturi. Salta Evans e Wehrlein, Jaguar che chiude al terzo posto e in un pacchetto di tre piloti che oltre a Mortara ed Evans conta anche Rene Rast: 7 decimi tra secondo e quarto.

Audi sbaglia i tempi

Ha tanto da recriminare Audi Sport, perché la velocità espressa da Rast era buona per correre in scia a De Vries, dopo il sorpasso all’esterno di Wehrlein. L’errore arriva in occasione della prima safety car, quando Rast e il box sprecano un Attack Mode, speso tutto in neutralizzazione della corsa. Stesso errore per Mitch Evans.

Di Porsche va detto del quinto posto di Wehrlein, dopo la prima fila guadagnata in qualifica. L’ePrix di Diriyah ha mostrato stasera come la macchina sia più competitiva in qualifica di quanto non lo sia stata in gara con Wehrlein e Lotterer.

"Tutto sotto controllo"

Mentre De Vries fa festa, per Stoffel Vandoorne c’è un recupero fino all’ottava posizione, dalla quindicesima di partenza. Magra soddisfazione visto il potenziale espresso dal compagno di squadra che, a caldo, ha commentato: “E’ la mia prima vittoria e sono piuttosto rilassato, non so perché. È stato tutto un week end molto competitivo, sin dalle prove libere 1. La gara non è stata facile con due safety car ma ho avuto un buon passo e c’è stata un’ottima comunicazione con il box. Con la gestione dell’energia eravamo a volte sotto altre sopra: ci siamo trovati in ottima posizione fino alla prima safety car. Era tutto sotto controllo”.

DS Techeetah la gran delusa

I grandi assenti della top ten sono i campioni in carica di DS Techeetah, per un primo appuntamento a Diriyah da dimenticare. Partono indietro Vergne e Da Costa, concludono rispettivamente quindicesimo e undicesimo. Vanno a punti la Nissan con Rowland, da decimo in griglia a settimo, la Mahindra con Sims subito dietro, poi Di Grassi nono e Turvey su Nio decimo.

Sabato si replica, secondo ePrix di Ad Diriyah, con le qualifiche in programma alle 14:00 e la gara dalle 18:00 italiane.

ePrix Diriyah - ordine d'arrivo top 10