A Riad si replica, la Formula E torna in pista per il secondo ePrix di Ad Diriyah con una qualifica alla quale non ha preso parte Edoardo Mortara. Spettacolare protagonista per il podio ottenuto venerdì sera, secondo alle spalle di De Vries, il pilota Venturi è andato a sbattere al termine delle prove libere 3.

Un problema tecnico – inizialmente è sembrato si fosse bloccato l’acceleratore – lo ha proiettato contro le barriere in fondo al dritto di parte. Impatto pesante, da quale Mortara è uscito senza conseguenze fisiche, per recarsi in ospedale ed effettuare i controlli di routine.

Con una comunicazione ufficiale del team Venturi è stato successivamente reso noto come le prime analisi condotte avessero segnalato un guasto al sistema frenante.

Qualifica con 5 piloti assenti

Detto dell’assenza dalla qualifica anche di André Lotterer – Porsche impegnata nella sostituzione del motore elettrico –, la direzione gara ha deciso di escludere dalla sessione sia le due Mercedes che le due Venturi. Un provvedimento legato all’incidente occorso a Mortara, per due team accomunati dal medesimo powertrain (e la relativa elettronica di controllo del recupero energetico con il brake by wire posteriore). Il delegato tecnico FIA e i commissari - impegnati nel capire le ragioni dell’incidente - per ragioni di sicurezza hanno deciso l’esclusione dal turno di qualifica.

Pole position a Frijns

Del tema sportivo va detto della pole ottenuta da Frijns su Envision Virgin Racing, con powertrain Audi, in 1'07"889. Precede Sette Camara (1'08"178), che partirà dalla prima fila, mentre la seconda Dragon sarà sesta con Mueller, protagonista di un errore di guida nel giro buono.

In seconda fila si piazzano Bird su Jaguar (1'08"405) e Turvey su NIO in 1'08"439, davanti al compagno Blomqvist (1'08"732).

Frijns si impone in un round di Superpole dopo aver stampato un 1’07”810 nella fase a gruppi. Di quest'ultima va segnalato l’errore strategico di Audi e Jaguar, in Gruppo 1 non hanno calcolato bene i tempi e sia Rast che Evans hanno preso bandiera, peraltro entrambi in posizione tutt’altro che ideale per fare un giro veloce: praticamente in scia.

Si è confermato il vantaggio per i piloti in Gruppo 3 e Gruppo 4, dai quali sono arrivati i primi 6 tempi che hanno guadagnato l’accesso in Superpole. L’eccezione è stata rappresentata da un velocissimo Oliver Turvey su NIO. Dopo aver conquistato un punto in gara-1, venerdì sera, un bel risultato sul quale provare a costruire un ePrix di Diriyah da correre ancora in zona punti.

In top ten scatteranno anche Vergne su DS Techeetah - migliori sorti rispetto a venerdì, con il tempo staccato oggi nel Gruppo 3 -, Buemi su Nissan, Lynn su Mahindra e Da Costa sulla seconda DS Techeetah.