Cooper SE per la giungla cittadina, John Cooper Works GP3 per gli istinti più corsaioli. In una specie di crasi tecnico-stilistica, MINI introduce nel week end di Formula E la sua proposta di Safety Car. Sarà impegnata dall'ePrix di Roma e per l'intera stagione, l'ultima prima che BMW saluti la serie elettrica.

Stile GP3

Il progetto di "super-MINI elettrica" è partito lo scorso dicembre, con i test di sviluppo di un prototipo del quale conosciamo poco degli accorgimenti tecnici. Ha le fattezze aerodinamiche e stilistiche della John Cooper Works più estrema, nell'ala biplano, nei passaruota ampliati. E molto di specifico, a partire dall'estrattore, le luci d'ordinanza per regolare l'andatura delle monoposto, la gabbia protettiva all'interno dell'abitacolo, dove Bruno Correia continuerà il suo lavoro dopo averlo svolto in questi anni alla guida di BMW i8.

La vedremo spesso in azione, considerata la frequenza con la quale gli ePrix chiamano in causa la safety car per neutralizzare fasi di gara post-incidente. Roma sarà il primo appuntamento, sabato prossimo. Roma è già stata teatro di una sfida originale, tra MINI Safety Car - guidata da Charlie Cooper, nipote di John Cooper - e un convoglio della metropolitana con a bordo Correia.

L'unico dettaglio della prestazione rivelato sulla nuova Safety Car è l'accelerazione sullo zero-cento orari, completata in 6"7, 6 decimi più rapida della MINI Cooper SE di serie.