In 45 minuti più un giro resiste a una bandiera rossa, due Safety Car, un Full Course Yellow e, in generale, a una gara a eliminazione. Norman Nato vince l'ePrix di Berlino, gara-2 controllata con autorevolezza per mezz'ora, quella finale, che porta il pilota di Venturi a firmare il primo successo in Formula E, all'ultimo ePrix stagionale.

Appuntamento che assegna i due titoli mondiali, Piloti e Costruttori. Una duplice prospettiva nella quale il concetto di gara a eliminazione si spiega al meglio. Pronti, via e Mitch Evans non fa che pochi centimetri, prima che un problema elettrico blocchi la Jaguar, in seconda fila. Edoardo Mortara, 11° in griglia, non fa in tempo a schivare la monoposto e l'impatto è inevitabile. 

Dennis autoeliminato

Piloti incolumi, per Mortara un controllo medico d'ordinanza, ma già due papabili per il titolo Piloti fuori dai giochi. Accade che la gara venga sospesa per mezz'ora, bandiera rossa dalla quale si riparte dietro Safety Car. Non c'è il tempo di dare bandiera verde che Jake Dennis, BMW, altro solido candidato al titolo (terzo in classifica, dietro Mortara e De Vries), sbaglia e va a muro prima di curva 1. Un problema in frenata, con bloccaggio del retrotreno, spedisce la BMW contro le barriere. 

A fare gara di testa, nelle prime battute, è Stoffel Vandoorne. Lui leader e De Vries settimo, dopo 15 minuti di gara, vorrebbero dire De Vries campione e Vandoorne vice. Ma l'evoluzione della corsa porta Vandoorne a scalare indietro, con l'Attack Mode perde posizioni e va quinto.

Nato con autorevolezza

La testa della gara va a Norman Nato, l'"altra Mercedes", Venturi che oggi corre bene e sul passo ha la velocità necessaria per aprire un gap su Rowland, immediato inseguitore prima di Vandoorne poi del francese di Venturi. Arriverà a sfiorare i 5", prima che la seconda Safety Car ricompattasse il gruppo ai meno 15 minuti dal termine. Di Grassi e Da Costa, teoricamente entrambi con chance di titolo, sebbene solo "matematiche", battagliano e il brasiliano forza all'esterno e contro il muro Da Costa. DS Techeetah ritirata, Di Grassi penalizzato con Drive Through. Altri due teorici protagonisti fuori.

A De Vries serviva solo portare la Mercedes al traguardo, eppure non si è risparmiato in battaglia con le due Porsche, specialmente con Lotterer è stato un finale combattuto.

Se la scena è tutta per De Vries e Mercedes, per Nato e Venturi, chiudono bene la stagione Vandoorne terzo, in scia di Rowland, a sua volta staccato di 2"2 da Nato. E' qui il podio. Lotterer è quarto e precede Sims, col quale ha inscenato una bella lotta, superando la Mahindra a 30" dal termine. 

De Vries, debutto iridato da alti e bassi

Wehrlein chiude sesto, precede Bird, poi De Vries, Rast e Blomqvist. Fuori dai punti Vergne e Frijns, mai in gara per poter davvero coltivare le ultimissime chance di titolo residue.

"Non ho parole per dire cosa provo. È stata una stagione talmente difficile, con tanti alti e bassi", le prime parole del Nick De Vries campione del mondo di Formula E. È il primo iridato, vista la titolazione assegnata dalla FIA al campionato. Mercedes è campione del mondo Costruttori, precede Jaguar e DS Techeetah. Vicecampione del mondo è Mortara, poi Dennis sul podio virtuale del mondiale. 

Si chiude così la Stagione 7, dopo 15 ePrix e una tela sul futuro del campionato che passa dalle Gen3 al debutto nel 2023, con team a confermare il diretto impegno e altri, vedi Mercedes, destinati all'uscita nel loro impegno ufficiale. Impegno che già Audi Sport e BMW i hanno deciso di interrompere al termine di questo campionato. Dalla Stagione 8 resteranno le forniture di powertrain, certamente a Virgin Racing e Andretti Autosport.