Il team principal della Red Bull, Christian Horner, ha fatto interessanti considerazioni sul futuro del team con Adam Cooper, un giornalista inglese veterano di F1 che ora scrive un proprio blog. Horner per la prima volta ha messo chiaramente in discussione il principio di affidare nel 2014 la seconda Red Bull, quella ex Webber, a uno junior driver cresciuto alla scuola Red Bull. Considerazioni che non sembrano a prima vista spianare certo la strada a Ricciardo. «Webber lascia due grosse scarpe da riempire», ha detto Horner. Un modo gergale anglosassone per dire che il pilota uscente è un “piedone” e ci vuole uno di simile a lui. «Abbiamo vinto per tre anni di seguito il mondiale Costruttori - dice ancora Horner - e vogliamo sicuri di essere nella posizione di lottare per vincerlo ancora negli anni a venire, ecco perché ci serve il miglior pilota possibile che siamo in grado di ingaggiare». Il quale, da come la dice lui, non sembra poter essere Ricciardo. Anche perché a proposito dell’australiano della Toro Rosso, Horner ha aggiunto: «Considerando i mezzi che ha, Daniel ha fatto un buon lavoro nella prima metà del campionato, ecco perché abbiamo voluto provarlo nei test di Silvertstone. E ci ha soddisfatto. Ad essere onesti non avrebbe potuto far meglio di così». Frasi elogiative, ma formali. Sembra di cogliere nelle parole di Horner l’impressione che la Red Bull si stia ormai orientando in modo diverso. Anche perché Horner ha subito precisato: «Non c’è nessuna pressione per prendere uno junior driver. Non è un pre-requisito necessario». Si sa infatti che è il solo Marko il vero fautore della scelta di Ricciardo per valorizzare la “scuola” Red Bull. E allora chi può essere il vero “piedone” che può servire alla Red Bull? C'è un nome solo: quello di Raikkonen. A meno che non si voglia credere alla favola di Alonso che riesce magicamente a sciogliersi in anticipo dal contratto blindato fino al 2016 con la Ferrari per inseguire l’agognata Red Bull e sfidarsi finalmente ad armi pari con Vettel. Ma sappiamo che questa è una fantasia messa in giro ad arte dall’entourage dello spagnolo per mettere ancora più pressione a Maranello e niente di più. Per sapere la puntata finale della storia Raikkonen-Red Bull non c’è da aspettare molto: la Lotus promette un annuncio sui propri futuri piloti entro i primi di agosto...