Ferrari efficaci e tecnicamente in palla fino alla Q3, a Spa, per poi "naufragare" rimediando solo la quinta fila di partenza del GP belga. Cioè ultimi della top ten, con Alonso 9° e Massa 10°. Eppure per una volta non è stata adottata la medesima strategia su entrambe le macchine - cosa che spesso è stata rinfacciata - al contrario di quanto il risultato farebbe pensare. Ma sentiamo cosa dicono al riguardo i due piloti. Del resto, che stavolta la F138 fosse a posto lo conferma proprio Fernando Alonso: «Quando si finisce in nona e decima posizione certamente qualcosa non è andato bene e solo l’analisi dei dati potrà dirci cosa, anche perché la macchina era più competitiva rispetto alle ultime gare e questo anche grazie alle novità introdotte qui, su cui abbiamo iniziato a lavorare a metà luglio quando abbiamo capito quali erano i nostri problemi. Certamente la sfortuna ha avuto il suo peso, perché se la nuvola comparsa in Q3 non si fosse spostata poco prima dello scadere del tempo cronometrato, forse quelli che erano ultimi in classifica in quel momento non sarebbero riusciti a migliorarsi. Nella manche conclusiva mi sono girato in testacoda al primo giro, un errore che sicuramente è costato molto, anche se al giro seguente nello stesso punto – in curva 14 – avevo già recuperato tre secondi. Per la gara mi sento abbastanza fiducioso, soprattutto perché con condizioni meteorologiche tanto variabili può succedere di tutto e non è detto che si finisca come si parte. Di sicuro dobbiamo recuperare molte posizioni, ma almeno abbiamo la certezza di aver accorciato le distanze rispetto ai favoriti e di poter essere competitivi sia sull’asciutto, come visto in Q2, che in condizioni miste, come in Q1. Solo la pioggia resta una grande incognita perché in questi giorni non abbiamo mai girato su una pista bagnata per l’intera lunghezza». Felipe Massa ha invece rischiato di fare un colpaccio quasi come Di Resta, sfruttando i momenti iniziali quando aveva appena cominciato a piovere, rientrando in pista dopo il solo cambio gomme (da slick a intermedie) quando gli altri sono rientrati nei box per rabboccare i serbatoi. Se non avesse smesso di piovere, sarebbe partito 3° dietro a Di Resta e Rosberg, invece... «Sono molto deluso per il risultato di questa qualifica, anche se so bene quanto sia difficile prendere la decisione giusta al momento giusto con condizioni meteorologiche tanto instabili. Nel mio primo run di Q3 sono uscito con gomme Medium e nel momento in cui ha iniziato a piovere avevo due opzioni: tornare ai box per fare benzina e montare un nuovo set di pneumatici intermedi, oppure decidere di effettuare solo un cambio gomme. Tra queste ho scelto la seconda, sperando di riuscire a sfruttare il momento migliore della pista e sapendo che mi sarebbe rimasto solo un giro per cercare di fare un buon tempo. Purtroppo questa scelta non ha pagato perché in quel momento ha smesso di piovere e le altre vetture hanno trovato condizioni di pista migliori. E’ stato un vero peccato perché la macchina è stata competitiva per tutto il weekend, ma di sicuro oggi è mancata un pò di fortuna. Anche se domani non partiamo da una buona posizione, la gara è lunga e può accadere di tutto. Il passo è buono e mi auguro di riuscire fare dei bei sorpassi e di portare a casa punti importanti».