Le dichiarazioni postgara di Sebastian Vettel sono sempre piuttosto "pulite", ma stavolta hanno anche il sapore di quelle rilasciate a campionato vinto«È stato un weekend fantastico. La partenza è stata così così, ma poi ho avuto un forte passo in gara, soprattutto dopo la safety car, quando abbiamo spinto molto per cercare di costruire un vantaggio. Non si sa mai cosa sta per succedere e cosa può accadere. Gli ultimi dieci giri sembrava eterni all'interno della macchina. Ho mantenuto la mia concentrazione per ricordare a me stesso come facilmente si può fare un errore qui, i muri sono vicini e se non si presta sufficiente attenzione si può sbagliare piuttosto velocemente. Mi sono concentrato sull'usare correttamente i freni e sul risparmio delle gomme. Non ci aspettavamo di essere così forti, ma è un lavoro di squadra. Ognuno sta spingendo nella stessa direzione e penso che il segreto, se ce n'è uno, è che amiamo quello che facciamo e siamo così appassionati. Le condizioni non erano ottime qui con il caldo, ma la squadra lavora sempre al massimo e penso che è quello che fa la differenza. Vorrei dire a tutti coloro che lavorano per la squadra che è un privilegio per me essere alla guida dell'auto che hanno costruito». Molto battagliera la gara di Mark Webber, ma proprio sul finale il propulsore l'ha tradito: «Penso di aver fatto praticamente tutto quello che potevo oggi. Abbiamo avuto il passo quando avevamo bisogno, abbiamo gestito le gomme e fatto un ottimo controllo su Nico, ero davvero contento di quel giro. Poi a sei giri dalla fine i ragazzi hanno cominciato a preoccuparsi per la macchina. Quindi, sì, è fastidioso ma è così che va e qualcuno ha avuto una giornata più dura di me da qualche parte. Stavo anticipando le cambiate ma poi, a differenza di Monza, ho iniziato a perdere un sacco di potenza. Stavo solo cercando di arrivare al traguardo, a quel punto, ma poi all'ultimo giro ho preso fuoco…». Christian Horner ribadisce il dominio di Vettel e spiega meglio cosa è successo a Webber: «Un risultato davvero agrodolce oggi. È stata una prestazione fenomenale da parte di Sebastian, una delle sue più forti di sempre, in particolare dopo la safety car uscita a metà gara. Non era il momento migliore per noi e dopo di quello Seb aveva bisogno di tirare fuori un gap di 27 secondi. Ne ha guadagnati 30 in 15 giri, a volte prendendo oltre due secondi agli altri, è stato incredibile da guardare ed è stata una vittoria ampiamente meritata, davvero dominando oggi. Enorme frustrazione per Mark che dopo due ore di guida veramente buona abbiamo visto, a 12 giri dalla fine, iniziava a perdere pressione dell'acqua. L'acqua poi effettivamente è finita e a quel punto è stata solo una questione di tempo fino a quando il motore si è surriscaldato, come è successo nell'ultimo giro. Una sorte crudele. Tuttavia oggi è la nostra terza vittoria consecutiva in campionato e a Singapore, inoltre abbiamo esteso il nostro vantaggio nel Campionato Piloti». Maurizio Voltini