Dopo il GP del Giappone, anche Stefano Domenicali sottolinea che si è fatto un passo avanti nella lotta contro la Mercedes, visto che Red Bull è irraggiungibile: «Il fine settimana di Suzuka si è aperto con la triste notizia della scomparsa di Maria de Villota ed è a lei che oggi dedichiamo il nostro primo pensiero. Considerando il potenziale della nostra vettura, grazie al lavoro svolto dalla squadra in pista abbiamo ottenuto un risultato che ci permette di rimanere secondi in entrambi i Campionati, in linea con quelli che attualmente sono i nostri obiettivi. Con il quarto posto conquistato oggi Fernando diventa il pilota con il maggior numero di punti ottenuti in carriera, un riconoscimento degno del suo talento straordinario che ci rende molto orgogliosi. Fino al momento della penalità, Felipe era in lotta per una posizione tra i primi cinque ed è un peccato che il passaggio obbligato in pit-lane abbia condizionato la sua gara, non ripagandolo di tutti i suoi sforzi. Il terzetto di macchine in testa oggi aveva un passo superiore al nostro ma ora non dobbiamo assolutamente mollare la presa: nelle ultime quattro gare abbiamo l’obbligo di dimostrare che la Ferrari non smette mai di lottare per le posizioni di vertice». Da parte sua Pat Fry spiega meglio le strategie adottate in gara: «La prima parte di gara è stata molto intensa da un punto di vista strategico, condizionata dal traffico e dalla decisione di anticipare i pit-stop, pratica adottata oggi da molte squadre. Per noi sarebbe stato un rischio inutile fermarsi prima del previsto, perché avevamo impostato una corsa su due soste. A differenza della scorsa settimana qui abbiamo avuto un degrado migliore ed un ritmo che ci ha permesso di recuperare posizioni. Sicuramente la prestazione odierna è stata condizionata dal traffico e anche se il podio non era alla nostra portata, il passo gara ci avrebbe permesso di finire dietro ai primi tre con un distacco inferiore. Fernando ha disputato una grande gara, effettuando un’ottima partenza e dimostrando ancora una volta la sua forza in gara. Certamente il quarto posto non può renderci soddisfatti, ma siamo contenti per il suo primato nella classifica generale dei punti assegnati ai piloti. Mi dispiace molto per Felipe, non meritava di concludere al decimo posto dopo un fine settimana iniziato molto bene. Credo sia corretto dire che senza la penalità sarebbe riuscito a giocarsi la quinta posizione con Raikkonen e Hulkenberg. Per le ultime quattro gare valuteremo se portare qualche miglioramento che motivi piloti e squadra in questo finale di Campionato».