Tutto il circus della F1 ha già prepcipitosamente lasciato l’India domenica sera dopo il Gp (tanto per capire quanto piaccia alla F.1 fare un Gp laggiù...) per spostarsi negli Emirati Arabi dove ad Abu Dhabi si correrà domenica la terz’ultima gara del mondiale. Ma quasi tutti non sono andati direttamente nel piccolo emirato dove sorge il circuito, ma nella vicina Dubai, luogo più “turistico” e adatto per una breve vacanza in attesa di spostarsi ad Abu Dhabi - distante poco iù di un centinaio di km da Dubai - al giovedi. A Dubai ci sono Alonso, molti piloti e pure Adrian Newey che per una volta tanto non è tornato in fabbrica a Milton Keynes a lavorare sul progetto 2014 ma si è concesso una breve vacanza relax con i figli nell’emirato. A casa è tornato invece, uno dei pochissimi, Stefano Domenicali per dedicare col suo staff tutto il tempo e le risorse al doppio impegno dei prossimi giorni: contrastare la Mercedes per il 2° posto nel mondiale Costruttori - Mercedes che dopo l’India ha superato la Ferrari di 4 punti - e portare avanti le linee guida del progetto 2014. Domenicali, mentre si complimenta con i rivali della Red Bull non può fare a meno di guardare con un po’ di invidia e malinconia a quelle vittorie ripensando alla stessa striscia positiva ma marchiata Ferrari di inizio millennio. «Sappiamo bene cosa vuol dire accumulare vittorie su vittorie, stagione dopo stagione, perché lo abbiamo fatto soltanto pochi anni fa e sappiamo quanta fiducia ti dà il vincere – ha detto Domenicali - Conquistare un titolo mondiale è una bella soddisfazione, ripetersi in serie un’impresa ma è importante anche essere sempre lì, in lotta per le primissime posizioni, come la Ferrari fra praticamente da oltre quindici anni, salvo un paio d’eccezioni». «Quest’anno non siamo stati in grado di dare ai nostri piloti la vettura per combattere ad armi pari con Vettel, a parte la prima fase della stagione. Grazie a Fernando e al suo straordinario talento siamo riusciti ad impensierire il neocampione del mondo più di altri ma purtroppo i nostri sforzi non sono bastati. Ora è importante cercare di concludere nella maniera migliore questo campionato», ha proseguito il Team Principal della Scuderia. «Sono settimane cruciali quelle che abbiamo davanti da qui alla fine dell’anno, perché il lavoro che stiamo facendo in vista del 2014 è fondamentale per metterci in condizione di essere noi la squadra che interromperà questo dominio Red Bull così come siamo stati noi e Fernando i suoi principali avversari nell’ultimo quadriennio». Il risultato del Gran Premio dell’India è stato inferiore al potenziale a disposizione della squadra. A livello di prestazione assoluta, la F138 è tornata a lottare per il podio dopo la parentesi delle gare in Corea e Giappone e soltanto il contatto avvenuto nelle battute iniziali ha impedito a Fernando di fare il tris di piazzamenti a podio sul tracciato di Greater Noida. Unica piccola nota di soddisfazione per la Ferrari, la grande affidabilità della F138 in una corsa dove ancora un volta un problema meccanico ha messo ko una delle Red Bull vincenti. In india la Ferrari ha eguagliato il primato assoluto del numero di piazzamenti in zona punti (64) mentre invece sono salite a 3 le gare consecutive senza andare a podio (l’ultimo a Singapore) e ben 11 quelle dall’ultima vittoria, in Spagna cinque mesi e mezzo fa.