Le Mercedes hanno dominato, ma stavolta c'è stata lotta fino alla fine fra Hamilton e Rosberg. Che hanno peraltro relegato il terzo a 23 secondi nella decina di giri dopo la safety-car per l'incidente fra Maldonado e Gutierrez che ha fatto un cappottone spettacolare ma, per quanto ci è stato riferito, senza conseguenze. L'ultimo gradino del podio è andato a Perez, che ha resistito al ritorno di Ricciardo che a sua volta si era liberato perentoriamente di Hulkenberg e Vettel. A seguire le Williams di Massa e Bottas, forse non aiutate dalla strategia a tre soste, appena davanti alle due Ferrari di Alonso e Raikkonen. Ricordiamo però che fra i piloti citati i distacchi erano minimi: fra Raikkonen 10° e Hulkenberg 5°, infatti, ci sono meno di 5 secondi (4"8) come pure l'ultimo dei ferraristi (passateci questo concetto relativo, anche se suona male) ha finito a 9"4 dal podio! In ogni caso, nella classifica mondiale Rosberg mantiene la testa, però adesso sono 11 i punti su Hamilton (61 contro 50). Terzo è ora Hulkenberg per due punti su Alonso, ovvero 28 contro 26. Allo stesso modo, grazie ad entrambi i piloti la Force India passa al secondo posto nel mondiale costruttori, 1 punto davanti alla McLaren: un risultato storico per questo team, nonostante la differenza fra i suoi 44 punti e i 111 della Mercedes. Concludiamo la nostra cronaca ricordando che trovate qui tutti i risultati del GP del Bahrain e che la prossima gara sarà quella in Cina fra due weekend. Coerentemente con gli orari delle qualifiche (e della seconda sessione di prove) anche il GP del Bahrain parte alle ore 17 italiane, per cui ormai i team dovrebbero aver capito quale sarà la migliore messa a punto per la gara. Che, per chi non si fosse ancora collegato in questi giorni, sarà infatti alle ore 18 locali e quindi partirà con il tramonto per finire con il buio. E con una temperatura in continuo calo. Vedremo chi avrà saputo interpretare meglio queste condizioni, anche se al momento appare davvero arduo fare meglio della Mercedes, che qui in Bahrain ha finora dominato in lungo e in largo. Ma, come ben sappiamo, le gare vanno pur sempre disputate fino alla bandiera a scacchi e non si può mai dare nulla per scontato. Anche perché in ogni caso ci si aspetta una lotta interessante alle spalle di Rosberg e Hamilton, a partire dal recupero dei due piloti Ferrari il cui risultato nelle qualifiche non rispetta le vere potenzialità. Ma c'è da aspettarsi anche la rimonta delle Red Bull, magari pure di Hulkenberg e Kvyat. Come sarà interessante vedere cosa faranno i vari outsider nella top ten, a partire da Perez senza dimenticare le Williams. Insomma, gli spunti d'interesse nelle immediate retrovie non dovrebbero mancare. Ricordiamo che seguiremo tutto con la nostra cronaca diretta, in parallelo fra web e twitter (@autosprintLIVE) raccontando tutto quello che succede lungo i 57 giri dei 5.412 metri del circuito di Sakhir. Dove sono presenti due punti di attivazione del DRS - il rettilineo di partenza e quello parallelo fra le curve 10 e 11 - e dove si utilizzeranno le Pirelli a mescola media e soffice, contraddistinte da bande bianca e gialla rispettivamente. Ricordiamo anche che Ricciardo partirà 13° anziché 3° per via della penalizzazione data in Malesia per "unsafe release" (fatto partire dai box con una gomma non fissata) e Sutil scatterà ultimo per aver rimediato 5 posti di arretramento (e due punti sulla licenza) avendo ostacolato Grosjean in qualifica. Infine, si tratta del 250° Gran Premio per Button: auguri, Jenson! Maurizio Voltini Circuito_Sakhir