Luca di Montezemolo accende il paddock di Sakhir prima dei riflettori. Dopo che al mattino Bernie Ecclestone era piombato in sala stampa dichiarando che “queste regole sono inaccettabili”, il presidente Ferrari rincara la dose. “La Ferrari non ha a che vedere con queste regole di oggi. Già a Natale avevo avvisato che rischiavamo di avere una formula con piloti come tassisti. Dobbiamo essere costruttivi, trovare una soluzione comune per tutte le squadre. Non è detto che si decida stanotte, ma da tempo questa categoria rischia di non essere più la F.1. La F.1 deve essere estrema, con il suono dei motori e senza regole troppo complicate. Il pubblico non capisce niente di flussometri e di tutte queste cose. L’unica soluzione pratica, a questo punto, sarebbe quella di accorciare le corse di qualche giro”. Sì, ma gli ingegneri avvisano che nessuna vettura, finora, è stata al limite del consumo... “Non si tratta di questo, ma di far sì che la gente veda che, in una gara, il pilota ha la possibilità di spingere a fondo per tutti i giri. Invece vedono Kimi dietro a Hulkenberg e persino Marc Gené, il nostro collaudatore, pensa che forse non può passare per non consumare troppo. Poi la gente vede la Gp2 e fa i suoi paragoni”. Le posizioni, almeno quelle pubbliche, per ora sono quindi ben delineate: da una parte Jean Todt intenzionato a difendere la sua idea e le regole, dall’altra la Ferrari e Bernie Ecclestone. Mentre la Mercedes appoggia la Fia. Anche perché il suo consiglio di amministrazione guarda preoccupato al processo che vedrà il capo della Fom imputato alla fine di questo mese. Alberto Antonini