di Alberto Antonini Stefano Domenicali non è più team principal della Ferrari. Lo “stato di crisi” iniziato venerdì scorso si è concluso con le dimissioni dell’uomo che ha guidato la squadra corse dal 2008 a oggi. Il nome del sostituto è - in attesa di conferme - quello di Marco Mattiacci, che finora era stato responsabile della sezione Ferrari Nord America. Domenicali non dovrebbe nemmeno prendere parte alla prossima trasferta della squadra in Cina. Si sa che avrebbe probabilmente ceduto il timone della Gestione Sportiva alla fine di quest’anno, per sua volontà. Ma la crisi tecnica della F14 T ha accelerato i tempi. Sembra che abbia accettato di buon grado la situazione. Quello di lasciare l'incarico è stata una decisione personale di Domenicali, presa dopo lunghe riflessioni, alla fine della scorsa settimana, per offrire a Maranello e alle critiche dei tifosi un capro espiatorio che alleggerisca la pressione negativa di tutto l'ambiente e dei critici sulla squadra. Ora si capisce anche il motivo della inconsueta presenza di Marchionne venerdì scorso a Maranello, ufficialmente giunto per intervenire al lancio di una nuova alla del museo Ferrari. Evidentemente Marchionne e Montezemolo si sono incontrati per valutare  a chi affidare la gestione della squadra corse dopo le dimissioni di Domenicali che erano state poco prima comunicate al presidente del Cavallino. Domenicali compirà 49 anni il prossimo 11 maggio. Era succeduto a Jean Todt al vertice della squadra. Dal 2008 a oggi è arrivato un solo titolo, quello Costruttori, appunto nel primo anno della sua gestione. Per tre volte, la Ferrari ha mancato di un soffio l’obiettivo nel Piloti. Resta il fatto che la crisi tecnica della squadra non si potrà risolvere in tempi brevi. In altri ambienti si fa anche il nome di Gerhard Berger per un ruolo temporaneo di responsabilità organizzativa. Nella foto sotto, Marco Mattiacci che dovrebbe prendere il ruolo di capo della Squadra Corse. (a.a.) 11658510-marco-mattiacci