Sebastian Vettel ancora una volta ha subìto l’esuberanza di Daniel Ricciardo che è stato mezzo secondo più veloce di lui sul bagnato. È la terza volta su 4 Gp che il 4 volte iridato tedesco viene battuto dal giovane australiano. È successo in Australia, in Bahrain e qui in Cina. Solo in Malesia Vettel era riuscito a strappare una prestazione migliore. Ma stavolta il divario è grande in condizioni difficili: 505 millesimi a separarli. Ma Vettel non è arrabbiato, anzi molto educatamente e con un altruismo singolare, rende omaggio al suo giovane compagno di squadra. «So che non sono ancora al 100% della confidenza, con la macchina. Ma voglio confermare che io e Daniel abbiamo macchine uguali, perciò se lui è più veloce vuol dire che ha fatto un lavoro migliore. È bello avere un compagno di squadra che ti mette in difficoltà». Lo dice con un sorriso, ma l’allusione è tutta a Webber con cui l’anno scorso c’era un rapporto molto più difficile, meno costruttivo. Dobbiamo crederci fino in fondo oppure questo buonismo nasconde qualcosa? A sua volta Ricciardo sprizza gioia per la prima fila a 6 decimi dal tempo-monstre di Hamilton. «Sono stato proprio bravo negli ultimi minuti: mezzo secondo è un buon gap. Ci può stare con le Mercedes. Sto guidando bene. Questa pista cinese è impegnativa con il bagnato, ci sono curve lunghe quindi bisognava fare attenzione a curare bene le traiettorie da bagnato e non bisogna andare su quelle consuete perché sono scivolose. Credo che abbiano buona possibilità di stare a ridosso della zona podio in gara. Io stavolta anzi nel podio ci spero molto dopo la delusione della squalifica in Australia. Le strategie? Non credo che qui una strategia a due o tre soste possa cambiare molto le cose».