A decidere le gare è sempre la Mercedes, in un senso o nell'altro. Così dopo un'aspra lotta fra Rosberg e Hamilton, forse proprio per come i due tiravano arrivano i primi problemi (pare di brake by wire e annessi) e così ne esce fuori una gara incredibile fino all'ultimo. Con Hamilton costretto al ritiro e Rosberg che non riesce a contenere gli attacchi decisissimi ma millimetrici di Ricciardo, che va a conquistare la sua prima e meritatissima vittoria in un GP. Segue sul podio Vettel che ha rischiato di essere coinvolto nel botto a inizio ultimo giro fra Massa e Perez, che lottavano con lui per il terzo posto finale. Segue Button, molto veloce sul finale (c'era qualche dubbio che avesse superato sotto safety car, ma è stato prima) e in grado così di precedere Hulkenberg e Alonso, 6° al traguardo con la soddisfazione di aver passato Bottas la cui Williams sembrava più competitiva della Ferrari. Buon 8° posto finale per Vergne che precede di poco Magnussen e più staccato Raikkonen, che ha pagato caro un testacoda. Con questo risultato, Rosberg consolida comunque la posizione al vertice della classifica, incamerando 18 punti contro zero di Hamilton. Dunque ne ha 140 contro 118, mentre la vittoria permette a Ricciardo di salire 3° con 79 punti contro i 69 di Alonso, seguito da Vettel a quota 60. A questo punto diamo appuntamento a tutti i lettori con il prossimo GP, quello d'Austria a Spielberg (ex Zeltweg) in programma nel fine settimana del 22 giugno, ricordando che potete trovare qui tutti i risultati di prove e GP in Canada. Parte alle ore 20 italiane il GP F1 del Canada, sempre seguito dalla nostra cronaca diretta in parallelo su web e twitter (@autosprintLIVE). Una gara che potenzialmente sembra in grado di fornire spettacolo sportivo in abbondanza: al di là di quanti si aspettano che prima o poi Rosberg e Hamilton si prendano a ruotate, e alla facilità di errore già mostrata in prova un po’ da tutti (con conseguente forte probabilità di vedere almeno una safety car), resta il fatto che la battaglia dietro la prima fila appare apertissima. La competizione fra le Red Bull e le Williams è serratissima, e se da un lato Vettel (3°) e Ricciardo (6°) vogliono tornare a ripetere certi risultati (degli anni scorsi per il tedesco e delle precedenti gare stagionali per l’australiano) dall’altro Bottas (4°) e Massa (5°) non vorranno perdere questa occasione. Infatti qui a Montreal la Williams è parsa molto competitiva e in gara potrebbe far valere un doppio vantaggio: la buona velocità massima in fondo ai rettilinei (fondamentale per superare su questo tracciato) e anche un consumo più limitato in gara. Per quanto riguarda la Ferrari, sia Alonso che Raikkonen sembrano avere la possibilità di fare decisamente meglio in gara rispetto alle qualifiche, vuoi per la rinomata combattività dello spagnolo che parte 7°, vuoi perché il 10° posto del finlandese al via è stato determinato da un semplice errore nell’unico tentativo disponibile; ma lui si sente abbastanza a posto con la macchina, in questa occasione. Ovviamente sarà interessante vedere se Vergne sarà in grado di ripetere la bella prestazione (8°) fatta in qualifica, come pure la gara di un “mastino” come Button (9°), per non parlare di chi è rimasto fuori dalla top ten ma non si accontenterà certo di recitare un ruolo da comprimario. Ricordiamo che Gutierrez, per non aver partecipato alle qualifiche a causa della scocca danneggiata in libere, è stato ammesso dai commissari a partire dalla pit-lane. Per cui ultimo in griglia sarà Kobayashi, che per la sostituzione del cambio ha ricevuto una penalizzazione di 5 posti, anche se di fatto scenderà solo da 20° a 21°. Un’altra sanzione decisa dalla direzione gara è quella a Maldonado, che ha ricevuto un richiamo ufficiale (quel genere di “ammonizione” per cui totalizzandone tre vieni retrocesso di 10 posti in griglia) perché quando si era fermato sabato per guai al cambio, non aveva rimesso a posto il volante alla sua Lotus. Infine, ecco le ultime “specifiche” di questa gara: il Gran Premio si disputerà per 70 giri del tracciato di 4.361 metri intitolato a Gilles Villeneuve, quindi 305.270 km totali. La Pirelli ha messo a disposizione le mescole più morbide anche qui come a Montecarlo, quindi le supersoft rosse e le soft gialle. La tattica suggerita è quella su una sola sosta, visto che si tratta comunque di gomme abbastanza durevoli, ma le simulazioni hanno mostrato come il vantaggio rispetto alle due soste sia abbastanza limitato, per cui è possibile che qualcuno ricorra ai due pit-stop alla ricerca di strategie alternative, secondo le situazioni di gara e gli eventuali ingressi della safety car. Mentre per quanto riguarda l’azionamento dell’ala mobile (DRS) è possibile nel “Droit du Casino”, cioè dalla “piega” 12 fino alla staccata per la “esse” 13-14 e quindi subito dopo, nel rettilineo di partenza. Trovate qui tutti i tempi delle prove in Canada. CircuitoMontreal