Ricciardo e la vittoria "surreale"

Ricciardo e la vittoria "surreale"
E Vettel 3° è stato il primo a complimentarsi con l'australiano

Redazione

8 giugno 2014

Ha approfittato dei guai Mercedes, ma Daniel Ricciardo non è stato certo beneficiato della prima vittoria in F1 per caso, avendo conquistato la posizione con una gara ben bilanciata fra determinazione e intelligenza, effettuando oltretutto sorpassi entusiasmanti con i rivali sempre vicini. E alla fine si sfoga così: «Finalmente sono il vincitore di un Gran Premio! Mi sembra ancora un po’ surreale, per essere onesti, perché è successo tutto così in fretta alla fine. Ero terzo da un po’ e poi è successo tutto in maniera davvero emozionante. Una volta passato Perez sapevo che dovevo solo guidare pulito ed entrare in zona DRS su Rosberg, e da quel momento in poi è stato semplicemente incredibile. Finire la gara sotto safety car ha reso tutto un po’ strano, ma quando ho saputo che i due piloti dell’incidente erano okay, allora ho iniziato a festeggiare. Abbiamo ottenuto un grande risultato oggi con il primo e il terzo, quindi godiamocelo, ma avremo ancora del lavoro da fare. Questo motiverà i ragazzi a lavorare ancora di più e trovare ancora di più, quindi sono sicuro che andremo ancora meglio nelle prossime gare». Addirittura secondo dopo il via, Sebastian Vettel finisce con un ottimo terzo posto, se non fosse che si trova dietro al compagno di squadra. Ma lui non sembra farne un dramma ed è stato anzi il primo a complimentarsi con l’australiano dopo la vittoria: «Congratulazioni a Daniel per la sua prima vittoria, che è molto, molto speciale, quindi sono felice per lui e felice per la squadra, soprattutto dopo un inverno così orribile. È bello essere in grado di cambiare e ottenere una vittoria quest'anno, capitalizzando i problemi Mercedes. Penso che avremmo potuto prendere più rischi con la strategia di oggi, ma è difficile sapere esattamente cosa sta succedendo intorno a me quando non sto seduto sul muretto. Abbiamo sviluppato molto la vettura di quest'anno, quindi stiamo andando nella direzione giusta, ma abbiamo bisogno di svilupparla ancora di più per quanto riguarda i rettilinei, quindi c'è ancora un sacco di lavoro davanti a noi. Siamo qui per continuare a spingere e continuare a fare del nostro meglio». Maurizio Voltini

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