La Ferrari avrebbe escogitato una soluzione “furba” per ricavare alcuni cavalli extra dal proprio motore in vista delle prossime gare veloci del Mondiale F1 di Spa e Monza. No, non si tratta di modifiche al turbo, al compressore o alle mappature né di interventi sui motori elettrici perché qualsiasi modifica di questo genere è proibita dal regolamento. E tantomeno di una nuova benzina. Ma come trovare cavalli se il regolamento blocca gli sviluppi sulla power unit? Il sistema c’è, l’aiuto viene dalla... Marussia che monta lo stesso V6 turbo ibrido della F14 T. La novità sarebbe una vernice speciale da applicare agli scarichi che funga da “schermatura” e che i motoristi della Ferrari hanno voluto sperimentare prima sulla monoposto di Bianchi e Chilton.

L'idea

Spieghiamo meglio l’idea: il motore 059/3, come è noto, ha rinunciato in partenza alle schermature degli scarichi. Lo ha fatto per questioni di ingombri. Ma in questo modo i gas che arrivano alla turbina sono più “freddi”, anche perché i condotti sono insolitamente lunghi: e il rendimento, cioè la potenza generata, ne risente in negativo. Per ovviare al problema bisognerebbe isolare termicamente i collettori. Gli altri motoristi avevano applicato le schermature ai collettori in fase di progetto quando il layout del motore è stato approvato a febbraio dalla Fia, la Ferrari no. Maranello poi ha tentato, prima del Gp Canada a giugno, di applicarle facendole passare come modifica “di affidabilità”. Ma la Fia non l’ha accettata perché si trattava di una vera e propria modifica al progetto. Sulla Marussia, però, i motoristi hanno studiato una modifica più semplice: si tratta di una sorta di vernice applicata ai condotti di scarico dei gas. In questo modo si possono recuperare - in alcune fasi del week end - fino a 20 cavalli, cioè un buon terzo dal gap che il V6 Ferrari paga ai motori Mercedes (anche se, come sappiamo, buona parte del divario è dovuta alla componente elettrica dell’ibrido). Questo tipo di modifica viene approvata dalla Fia, in quanto si può argomentare che viene fatta per preservare gli scarichi. Anche se in realtà la vernice “magica” non proteggerebbe affatto i condotti, anzi, il maggior calore interno li renderebbe più fragili. Ma è un rischio da correre. Alberto Antonini