Nove punti separano la Williams dalla Ferrari nella classifica costruttori di Formula 1: 187 contro 178. Nonostante la pista non proprio adatta, a Singapore la Rossa ha piazzato Alonso davanti a Massa e anche Raikkonen ha avuto ragione di Bottas, crollato nel finale. A Suzuka la sfida si riapre: e con i primi due posti ormai prenotati da Mercedes e Reb Bull, rispettivamente a quota 479 e 305, è una delle sfide più interessanti in campionato. La pista giapponese è bellissima, e le sue caratteristiche si possono riassumere così: molte curve, molti cambiamenti di direzione, poche frenate impegnative. Un tracciato che privilegia le buone qualità del telaio e dell’aerodinamica sul veloce, a scapito di trazione, motore eimpianto frenante. Quest’ultimo aspetto, nel 2014, è importante perché ogni frenata aiuta a recuperare energia attraverso l’Ers, e la componente ibrida è molto più importante che in passato. Il motore Ferrari, si sa, non è certo il più efficiente. Ma in generale, Suzuka poteva essere vista come una pista favorevole alla F14 T nella sfida con la Williams, che nella prima parte di stagione non “digeriva” bene le piste da alto carico. La Ferrari, infatti, non va male nelle curve veloci. Però qualcosa sta cambiando, negli equilibri: il lavoro fatto sugli  assetti dal team diretto da Pat Symonds (quello che Alonso avrebbe voluto a Maranello) sta dando i suoi frutti. Uno dei punti deboli della Williams, la gestione delle gomme, sta diventando addirittura un punto forte. Nel GP di Singapore, Felipe è riuscito a coprire qualcosa come 38 giri senza cambiare pneumatici, su una pista che li rovina in fretta. E adesso, da Grove confidano molto in un nuovo pacchetto aerodinamico che dovrebbe rendere la FW36 ancora più versatile, e non soltanto macchina da circuitisuper-veloci. Quando guidava la Ferrari,  Massa arrivò secondo nel 2012 (il ritorno al podio dopo due anni), mentre Alonso in Giappone ha vinto solo con la Renault: nel 2006 e nel 2008 (ma al Fuji). Vediamo se la Ferrari avrà novità e regolazioni in grado di controbattere i progressi che la Williams si aspetta di fare. Il meteo a Suzuka, intanto, prevede poche sorprese: caldo, ma non come l’anno scorso, e niente pioggia. Alberto Antonini