Quella che si correrà nel villaggio olimpico di Sochi è una gara che unisce le classiche difficoltà di un tracciato cittadino a quelle di una sede assolutamente nuova per tutti. Con 18 curve (12 a destra e 6 a sinistra) sparse sui 5.848 metri del circuito con andamento orario, quello che ospiterà questo fine settimana il primo GP F1 di Russia è uno “stradale” che già a prima vista presenta punti piuttosto impegnativi: l’occhio cade subito sulla curva 3, da compiersi in piena accelerazione in uscita dalla 2. È un lungo appoggio a semicerchio verso sinistra che potrebbe arrivare a dare più carico laterale anche della famosa curva 8 di Istanbul, soprattutto sul pneumatico anteriore destro. Oltre a questa sezione, la pista di Sochi si presenta come una miscellanea di allunghi e curve strette in cui ci sarà, almeno teoricamente, da bilanciare aerodinamicamente nel modo migliore possibile la penetrazione in rettilineo con il carico necessario in curva. In questo senso parrebbero dunque favorite vetture come le Williams, dando per scontato che le Mercedes saranno comunque al vertice, ma senza dimenticare che sulle simili curvette di Singapore la Ferrari era risultata più competitiva del previsto. Anche se probabilmente il tracciato che più ricorda questo russo, fra quelli già visti, può essere quello di Valencia su cui si è corso fino al 2012. Stavolta si torna alle due zone di attivazione del DRS (dopo Suzuka in cui era una sola): l'ala mobile potrà essere aperta dopo la linea del traguardo, fra curva 1 e 2, e lungo il "quasi rettifilo" opposto fra le curve 10 e 12. Mentre per quanto riguarda i pneumatici, la Pirelli ha deciso di impiegare le due mescole intermedie come fatto l’ultima volta a Spa: parliamo dunque della soft “gialla” e della medium “bianca”. Le simulazioni hanno portato a valutare velocità massime sui 320 km/h e medie sui 215 km/h, e sono stati probabilmente questi fattori a sconsigliare la mescola più morbida (cioè la supersoft “rossa”) oltre appunto al carico sulla curva 4. Mentre l’asfalto non sarebbe particolarmente abrasivo - ma sicuramente sarà piuttosto sporco e ancora “oleoso” perché nuovo - e dunque anche in questa occasione la valutazione delle strategie di gara dovrebbe variare fra le 2 e le 3 soste per il cambio gomme. Infine, ricordiamo quali sono gli orari italiani delle varie fasi di questo 16° appuntamento nel calendario F1 2014, sempre con la nostra cronaca diretta sul web (www.autosprint.it) e su twitter (@autosprintLIVE). Maurizio Voltini

Questi gli orari del GP F1 della Russia a Sochi

venerdì 10 ottobre dalle 08.00 alle 09.30 = prima sessione prove libere dalle 12.00 alle 13.30 = seconda sessione prove libere sabato 11 ottobre dalle 10.00 alle 11.00 = terza sessione prove libere dalle ore 13.00 = prove di qualificazione domenica 12 ottobre dalle ore 13.00 = GP F1 di Russia (53 giri) CircuitoSochiOk