Oltre a quelle di Rosberg sull'asfalto molto liscio che non consuma le gomme e le fa entrare tardi in temperatura, il direttore tecnico della Mercedes Paddy Lowe aggiunge alcune considerazioni tecniche che ci permettono di capire di più sul comportamento delle Pirelli a Sochi, nella sua intervista dopo le qualifiche: «È stata una sessione di qualifica molto tesa e ci siamo entrati sapendo che Williams e McLaren sarebbero state difficili da battere. Come le altre squadre, ci siamo trovati in una situazione insolita, relativamente all'utilizzo dei pneumatici, a causa della nuova superficie della pista. Un nuovo asfalto come questo ha uno strato di catrame superficiale che viene consumato con il tempo, ma inizialmente rende molto difficile al pneumatico lavorare sufficientemente per ottenere la giusta temperatura. Questo è il fenomeno che abbiamo incontrato in questo fine settimana e visto anche in Austria all'inizio di quest'anno. Di conseguenza, le prestazioni dei pneumatici miglioravano giro dopo giro, e questo significa che abbiamo finito per arrivare a fare cinque giri cronometrati in Q3 per ottenere il meglio. Anche se la sessione è stata atipica, i piloti hanno fatto il loro ottimo lavoro abituale. Lewis ha preso una meritata pole, al top dei tempi in ogni fase delle qualifiche, mentre Nico ha assicurato un ottimo secondo posto sotto una certa pressione da Bottas con la Williams. Guardando alla gara, il comportamento delle gomme significa che una strategia su un solo stop è fattibile, anche se non sarà necessariamente la soluzione ottimale». Maurizio Voltini