Da quando la Toro Rosso lo ha confermato al via del prossimo mondiale di Formula Uno, tantissimi appassionati ed addetti ai lavori hanno detto la loro su Max Verstappen. È una storia che si presta ad essere commentata. Parliamo di un pilota che esordirà nel Grande Circus a 17 anni, che dodici mesi fa era un kartista a tempo pieno, e che ha trovato nella serie Europea di Formula 3 la palestra perfetta per avviarsi a scrivere una storia inedita. Adesso parla lui, rispondendo a chi sostiene che la sua sia un’operazione di marketing, o una “follia” di Helmut Marko che ha voluto andare oltre la logica promuovendo un minorenne in Formula Uno. Fino ad oggi Verstappen ha impressionato in pista per quello che è riuscito a fare al volante di una Formula 3 così come nei primi test di Formula Uno, ma non solo. La prima domanda l’avrai già sentita decine e decine di volte negli ultimi mesi: dodici mesi fa ti saresti mai aspettato di essere dove sei oggi? «No, ovviamente no. Lo scorso inverno i piani erano di restare due anni in Formula 3 e poi avremmo tirato le somme per decidere il da farsi. Poi sono arrivati subito dei risultati importanti, e da lì si sono susseguite velocemente molte cose. Non mi aspettavo certo che accadesse tutto quello che è successo». Racconta come è quando hai saputo che saresti diventato un pilota titolare di Formula Uno. «Eravamo tornati a casa dopo la gara del Norisring di Formula 3, io e mio padre. Erano circa le 7 e 30 del mattino, e stavo dormendo perché eravamo arrivati molto tardi la sera prima. Mio padre ha ricevuto una telefonata da Helmut Marko e quando ha riattaccato il telefono mi ha detto che c’era questa opportunità. Che dire? Era un mix di emozioni, la sorpresa su tutte. Poi siamo andati in un ufficio della Red Bull, e ancora ho fatto un po’ fatica a crederci. Solo il giorno dopo ho realizzato che era accaduto tutto per davvero, e proprio a me! Un paio di settimane dopo siamo andati al Gran Premio di Hockenheim, e ci siamo incontrati ancora di persona. Vedevo in pista le monoposto di Formula Uno e pensavo che sarei stato li il prossimo anno, a 17 anni…. non ci potevo credere». Ti sei mai chiesto: sarò pronto? «Inizialmente mi sono chiesto se avevo tutto quello che serve per farcela. Ho analizzato bene cosa sarebbe servito, ed ho realizzato che ce la posso fare. Sono capace di adattarmi in tempi brevi». Subito dopo l’ufficializzazione della notizia Toro Rosso-Verstappen è nata qualche polemica sulla tua età. Ti ha dato fastidio? «Onestamente non mi crea alcun problema quello che è stato detto, e che probabilmente continuerà ancora per un po’ ad essere detto. Finora ho avuto la possibilità di scendere in pista in Formula Uno per 3 sessioni di prove libere, non ho commesso errori e non sono stato protagonista di incidenti, al contrario di altri piloti. Mi sto adattando progressivamente, senza esagerare, ma comunque i riscontri cronometrici credo siano stati positivi». Roberto Chinchero