È vero che le statistiche spesso mostrano solo una parte dei fatti, ma spesso evidenziano pure questioni a prima vista nascoste, confermano con le cifre quelle che erano solo impressioni oppure quantificano gli sforzi di tutti i soggetti coinvolti. Nel caso della Formula 1, possono inoltre permettere a qualche pilota o squadra di mostrare di aver svettato da qualche punto di vista meno evidente che non la classifica mondiale. Così, se il numero delle gare nel 2014 non è certo un mistero (19), può invece risultare una novità che Jenson Button sia il pilota che ha completato più giri in questa stagione (e lo stesso la McLaren come team) oppure che Daniel Ricciardo sia quello finito più spesso a punti consecutivamente. Vediamo allora più nel dettaglio tutte le cifre statistiche rilasciate ufficialmente per il campionato F1 appena concluso. E se avrete la pazienza (o l’indole per i numeri) da leggerli tutti, magari troverete anche qualche sorpresa o conferma delle vostre idee.

Le statistiche F1 2014

Numero complessivo dei piloti che hanno corso: 24 (di cui 4 debuttanti e 5 campioni del mondo) Età media dei piloti: 27 anni e 4 mesi Gara più lunga: GP di Gran Bretagna (2 ore, 26 minuti e 52,094 secondi) Gara più breve: GP d’Italia (1 ora, 19 minuti e 10,236 secondi) Vittorie dalla pole position: 9 Posizione di partenza più arretrata con vittoria: 6° (Ricciardo in Canada e Hamilton in Inghilterra)

In qualifica

Pole position (piloti): 11 Rosberg; 7 Hamilton; 1 Massa Pole position (team): 18 Mercedes; 1 Williams Partenze in prima fila: 15 Hamilton e Rosberg; 3 Vettel; 2 Ricciardo e Bottas; 1 Massa Top ten in qualifica (Q3): 19 Rosberg e Ricciardo; 18 Alonso; 17 Hamilton; 16 Bottas; 15 Magnussen e Massa; 14 Vettel; 13 Button e Raikkonen; 8 Kvyat e Vergne; / Hulkenberg; 5 Perez; 2 Grosjean; 1 Sutil Scarto dalla pole (maggiore): 1,620 secondi (fra Rosberg e Vettel in Inghilterra) Scarto dalla pole (minore): 0,007 secondi (fra Hamilton e Rosberg a Singapore) Confronto col compagno di squadra in qualifica: 16-3 fra Alonso e Raikkonen

In gara

Vittorie (piloti): 11 Hamilton; 5 Rosberg; 3 Ricciardo Vittorie (team): 16 Mercedes; 3 Red Bull Podî (piloti): 16 Hamilton; 15 Rosberg; 8 Ricciardo; 6 Bottas; 4 Vettel; 3 Massa; 2 Alonso; 1 Magnussen, Button e Perez Podî (team): 31 Mercedes; 12 Red Bull; 9 Williams; 2 Ferrari e McLaren; 1 Force India Margine di vittoria (maggiore): 30,135 secondi (Hamilton su Bottas in Inghilterra) Margine di vittoria (minore): 0,636 secondi (Hamilton su Rosberg in Spagna) Gare a punti: 17 (Alonso e Bottas) Gare a punti consecutive: 15 (Ricciardo) Giri completati (piloti): 1.120 (Button, col 98,8% del totale) Giri completati (team): 2.231 (McLaren, col 98,4% del totale) Minor numero di giri (piloti): 847 (Maldonado, col 74,7% su 19 gare) Minor numero di giri (team): 1.790 (Sauber, col 78,9% su 19 gare) Giri al comando: 495 Hamilton; 483 Rosberg; 72 Ricciardo; 32 Alonso; 30 Massa; 11 Perez; 5 Hulkenberg; 4 Bottas; 1 Button e Vettel Cambiamenti al comando: 61 (calcolati sul traguardo) Confronto col compagno di squadra in gara: 16-3 fra Alonso e Raikkonen (ritiri inclusi) Posizioni guadagnate rispetto alla partenza: 56 (Maldonado) Punti di penalizzazione: 5 (Maldonado ed Ericsson) Set di pneumatici utilizzati in gara: 1.101 Mescola più utilizzata: soft (463 set) Percorrenza sul singolo set: 304 km (Rosberg in Russia con mescola media) Media pit-stop a gara (asciutta): 44 (contro 51 nel 2013) Numero pit-stop in gara (maggiore): 58 in Bahrain Numero pit-stop in gara (minore): 23 a Monza

Altre statistiche

6 anni: è il tempo passato fra i due titoli mondiali di Hamilton, che risulta secondo in questa graduatoria dietro a Lauda, che fra i suoi secondo e terzo titolo fece passare 7 anni. 59 anni: quelli passati fra le vittorie Mercedes di quest’anno con Hamilton e del 1955 con Juan Manuel Fangio. 43 anni: questi sono invece per Hamilton divenuto pluricampione rispetto all’altro pilota inglese Jackie Stewart, che lo divenne nel 1971. 33 vittorie: quelle raggiunte a fine anno da Hamilton, che così ha superato Nigel Mansell in questa classifica come pilota britannico. 19 anni e 322 giorni: l’età del più giovane pilota ad aver ottenuto punti in gara, vale a dire Kvyat in Australia. 21 anni e 162 giorni: l’età di Magnussen quando ha ottenuto il 2° posto in Australia, risultando così il 2° più giovane pilota ad essere salito sul podio in F1. 16 vittorie: è il record per la singola stagione di un team, ottenuto quest’anno dalla Mercedes, che batte così quelli di McLaren (1988) e Ferrari (2002 e 2004). 11 doppiette: quelle sempre della Mercedes nel 2014, che supera così sempre la McLaren del 1988.

Ricorrenze

50 vittorie: quelle raggiunte (e poi superate) dalla Red Bull con il successo di Ricciardo in Belgio. Nico Rosberg è stato il primo pilota tedesco a vincere il GP di Germania con una vettura, un motore e un team tedeschi. Il 9° posto di Jules Bianchi a Monaco ha portato alla Marussia i primi punti assoluti. 250 partenze in GP: quelle totalizzate da Button, in Bahrain; a fine stagione, con 266, si classifica terzo di tutti i tempi dietro a Rubens Barrichello (322) e Michael Schumacher (306); mentre Raikkonen e Massa hanno passato le 200 in Austria e Bahrain rispettivamente. Con 11 vittorie in una singola stagione, Hamilton si pone dietro solo a Schumacher e Vettel, entrambi con 13. Susie Wolff è stata la prima pilota donna a prendere parte ad una fase ufficiale di gara dal 1992 di Giovanna Amati. Questa è stata la prima stagione dal 1980 in cui né Ferrari né McLaren hanno vinto un GP. Quella in Canada di Ricciardo è stata la prima vittoria di un Renault turbocompresso da quella di Senna a Detroit nel 1986. Maurizio Voltini Formula One World Championship, Rd7, Canadian Grand Prix, Race Day, Montreal, Canada, Sunday 8 June 2014.