Non è tanto il crono di 1’24”067, ottenuto da Grosjean nell’ultima giornata di test al Montmelò, che impressiona. Il passo avanti compiuto dalle monoposto 2015 è enorme e la misura di quanto saranno più veloci la dà Nico Rosberg. Il suo 1’24”321 con gomme medie è ben 9 decimi al di sotto della pole position firmata Hamilton nel Gran Premio di Spagna 2014, quando ben altre erano le temperature e certo non si girava per accumulare dati e rifinire l’assetto. Escludiamo per un istante chi ha sfruttato le supersoft, ed ecco che si rivela un margine di sviluppo ancora ampio, tanto da portare a credere che, a parità di mescola, un miglioramento di 2” e più sul 2014 sia alla portata dei team. Non si sbilancia Paul Hembery, tuttavia il dato è innegabile: «È ancora troppo presto per trarre delle conclusioni sulla stagione alle porte, ma i tempi sul giro già indicano che quest’anno le vetture sono più veloci: alcuni piloti hanno segnato tempi inferiori a quello della pole dello scorso anno». Insieme al progresso sul versante motoristico e telaistico, un aiuto alla prestazione è arrivato anche dalle gomme, con l’impiego di una mescola prototipale (18 set utilizzati), sebbene non farà parte della gamma 2015. Quella gamma che si caratterizza per una costruzione diversa sulle coperture posteriori, sviluppata per avere una distribuzione più uniforme della temperatura in superficie, a tutto vantaggio della costanza di rendimento della gomma e diminuzione dei fenomeni di blistering. La seconda sessione di test ha messo in mostra una predilezione particolare per le Pirelli a mescola media, ben 126 treni sono stati impiegati dai team, contro i 56 set di gomme morbide e i 35 di gomme dure. Le supersoft, appena 11 set, sono servite per staccare i tempi migliori in assoluto, ma il loro impiego non è mai andato oltre le 5 tornate, indizio di quanto degradassero su un circuito che è tra i più esigenti del mondiale e non si sposa con la specifica rossa. Lo stint più lungo visto al Montmelò in questi test l’ha coperto Bottas, ben 27 giri su gomme dure, e la Williams appare una monoposto gentile sulle coperture, dato confermato dai 16 passaggi con gomme morbide. Le medie, invece, sono state portate al limite dei 24 passaggi consecutivi da Verstappen, mentre le prototipali hanno compiuto 14 tornate in un run con Ricciardo. f.p. 1 7 6