Saranno anche test invernali giocati a carte coperte, ma alla fine delle prove di Barcellona la tabella riassuntiva dei tempi ha proposto una griglia di partenza che sembra più realistica del previsto. Davanti a tutti due Mercedes, come da facile pronostico, poi due Williams e due Ferrari. Nell’ipotetica quarta fila una Sauber ed una Toro Rosso. Sarà questo quello che vedremo a Melbourne? Immaginare la prima griglia di partenza della stagione con le due W06 di Rosberg e Hamilton davanti a tutti è realisticamente la cosa più probabile. Sarà una notizia se nel sabato pomeriggio australiano non ci saranno le due Mercedes davanti a tutti. Poi però, a partire dalla seconda fila, i pronostici si complicano. Un po’ perché i margini si assottigliano, ma anche perché tra Williams, Ferrari e Red Bull non è semplice capire chi potrà ambire al gradino più basso del podio (se le due “grigie” non avranno problemi, questo è il target a cui possono ambire gli avversari). I test pre-campionato sono a favore delle due Williams, ma bisognerà vedere come la FW37 si comporterà sulla conformazione del tracciato di Melbourne. Lo scorso anno il team inglese soffrì non poco proprio dove era il carico aerodinamico a fare la differenza, ma Bottas e Massa hanno descritto la monoposto 2015 come una vettura più facile da guidare, e con un maggiore “downforce” rispetto alla precedente. Vedremo a Melbourne, pista sulla quale la Ferrari dovrebbe essere in corsa per il podio, visto che la SF15-T ha fatto proprio del maggior carico aerodinamico il suo fiore all’occhiello. Ci sono due variabili che possono influire sul risultato della “rossa”: la forma Williams e l’incognita Red Bull. Raikkonen e Vettel sono però una realtà (soprattutto il primo), perché nelle simulazioni di gara effettuate a Barcellona il ritmo è stato buono, e l’affidabilità ottima. Elemento, quest’ultimo, che assume un ruolo importantissimo nelle prime prove del mondiale, quando non è così scontato che tutte le monoposto in pista riescano a coprire la distanza di un Gran Premio. Sarà soprattutto Raikkonen l’arma Ferrari? Il finlandese sembra rinato, grazie all’avantreno della SF15-T che lo ha riconciliato con il suo stile di guida. E questa per la Scuderia è una bella notizia. Ultimo tema: Red Bull. Va? Non va? Lo scorso anno non andava, poi in Australia andò, eccome. Difficile dire se anche quest’anno sarà replicato lo stesso copione. La RB11 ha ritrovato il colore (più viola che blu) come da tradizione del team, ma non sarà la vernice a dare smalto alla vettura di Ricciardo e Kvyat. Il telaio sembra in linea con le aspettative, la power unit Renault meno. I rapporti tra le due realtà non sono dei migliori, ma come spesso accade nelle sport, un buon risultato è una medicina che guarisce da qualsiasi trauma. E’ quello che sperano tutto, anche i fan (non solo connazionali) di Daniel Ricciardo. Sarebbe un peccato vedere il pilota più sorprendente dello scorso Mondiale relegato a ruolo di comparsa. Roberto Chinchero