Che si abbiano power unit ibride, motori V8 o V10, i fanalini di coda e in difficoltà economiche in Formula 1 sono sempre esistiti. E’ il sunto del Todt-pensiero, riportato sulle colonne del New York Times. Il mondiale alle porte riuscirà a confermare 20 monoposto in griglia per il rotto della cuffia, ma secondo il presidente della Fia gli orizzonti si presentano rosei, con una missione da portare necessariamente a termine: ridurre i costi. «Non sono contento per Marussia e Caterham e mi dispiace per loro, ma è sempre accaduto», commenta in riferimento alle vicissitudini dei due team. «Nel 2016 avremo l’arrivo di una nuova squadra (Haas; ndr) e possiamo aprire nuovamente una gara per l’ingresso di uno o due team ulteriori. Dobbiamo provare a ridurre i costi, questa è una delle cose alle quali trovare una soluzione», rivela Todt. A quanti muovono l’accusa che siano le power unit ibride ad aver innalzato in maniera insostenibile i costi per i team minori, risponde: «Sento che sia una delle poche decisioni rilevanti che siano state intraprese nell’ultimo periodo. La Formula 1 è la massima espressione del motorsport, perciò dobbiamo essere un esempio per la società. Non è una comunità dorata e chiusa, senza che dall’altra parte del mondo accada nulla». f.p.