da Barcellona (Spagna): Roberto Chinchero Occhiali da sole scuri (ormai quella lanciata da Kimi Raikkonen è una moda) ma Fernando Alonso ha chiarito che non si tratta di una scelta di “costume”: «Ho un piccola infiammazione ad un occhio, e mi hanno consigliato di mettere le occhiali da sole quando sono in un locale con luci artificiali». Alonso è tornato nella “sua” Barcellona, teatro di tante gioie ma anche pista che aveva lasciato in elicottero tre mesi fa dopo l’ancora misterioso incidente con la McLaren nei test pre-campionato. Ma Fernando ha confermato che tutto è ormai alle spalle: «Non ho alcuna preoccupazione, è un incidente avvenuto 3 mesi fa. Un impatto sfortunato che ha fatto ritardare il mio ritorno in macchina. I giorni trascorsi in ospedale mi hanno fatto scoprire della gente magnifica, e domenica sera, quando tutto lo stress della gara sarà passato, voglio fare un cena con tutti loro». La conferenza stampa è entrata nel vivo quando ad Alonso è stato fatto notare che la Red Bull ha avuto bisogno di 4 anni per vincere il primo Mondiale, e secondo il team manager Eric Boullier anche la McLaren-Honda potrebbe avere bisogno dello stesso tempo. «Firmerei per questo, senza alcun dubbio. Ma non ci sono garanzie, la Formula Uno è uno sport molto complesso. Io farò del mio meglio ogni weekend di gara per aiutare il team a crescere e ad ottenere i migliori risultati. Ma parliamo sempre di ipotesi. La realtà è che bisogna godersi ogni weekend, nel team ci sono tante persone determinate e motivate, ed anche se questo fine settimana non potrò lottare per la vittoria, comunque darò il massimo e assaporerò il gusto di essere in pista davanti ai miei tifosi». Passando al fronte tecnico, Alonso ha confermato che la squadra si aspetta di arrivare in tempi brevi alla zona punti, primo obiettivo stagionale dopo la disastrosa partenza di campionato: «In Bahrain ci siamo avvicinati alla top-10, ed è stato un buon passo avanti. Ora serve un altro “step”, e credo che non manchi tanto per poter puntare alla zona punti. Ovviamente c’è anche la parte successiva del percorso, ma la politica è quella del “passo dopo passo”. Qui a Barcellona tutti i team, come da tradizione, portano in pista tanti aggiornamenti tecnici. Vedremo in questo weekend a che punto siamo, e quanto saranno performanti le novità che avremo a disposizione. Finora ogni pezzo nuovo è sempre andato bene. Il rapporto con la McLaren si è sviluppato molto bene, alla grande. Sono fortunato ad avere il rapporto del mio team e dei miei responsabili. Ogni tanto magari non la vediamo allo stesso modo, ma è un rapporto professionale dove è importante che ci sia un confronto, e c’è tanta stima reciproca». Alonso ha commentato anche il rischio che il Gran Premio di Monza posso uscire dal Mondiale. «È una gara molto bella, la casa della Ferrari. E quel podio è uno dei più belli. Spero che non accada quello che è successo con il Gran Premio di Germania». E non sono mancate anche le usuali belle parole per il connazionale Carlos Sainz: «Sono fiero di vedere tre piloti spagnoli qui in conferenza stampa, e credo che Carlos sia il futuro del nostro Paese».