Sfoggia un look sempre più originale gara dopo gara Lewis Hamilton. Così a Montecarlo si è presentato alla conferenza stampa pre-prove dei piloti con un taglio di capelli ancor più ardito e stile rapper. E una catenona dorata al collo veramente kitsch. Ma al bi-campione del mondo F1 che ormai vive una vita da rock star girando il mondo non solo per lavoro ma anche per divertimento tra un gran premio e l'altro si perdona tutto. Hamilton ha raccontato di come vive ora a Montecarlo da multimilionario facendo il paragone con la sua infanzia difficile in cui non navigava certo nell'oro. “Penso ogni giorno a quanta strada ho fatto dall’inizio della mia carriera fino ad oggi. Questo è un posto speciale. E una gara speciale. Non è come tutte le altre, una pista incredibile e speciale perché devi spingere a un livello superiore. Ma è anche un luogo speciale: io vivo qui, uno dei più bei posti del mondo dove stare. Quando sono a Montecarlo, a casa mia, mi sveglio, vado nel mio terrazzo, mi guardo attorno (da dove ha sicuramente un panorama incredibile...) e penso al posto in cui sono cresciuto (Stevenage, nei sobborghi poveri di Londra, ndr) e penso alla strada che ho fatto. Proprio ieri dicevo a Jenson (Button, ndr) che ricordo benissimo il giorno in cui ho visto la sua prima gara di F1 a Melbourne: lui aveva forse 19 o 20 anni, io 15 ed ero sdraiato sul divano e sognavo la F1. Il tempo corre in modo incredibile...”. A quell'epoca Hamilton era povero e il padre lavorava sodo per pagare le gare di karting al figlio. Oggi Hamilton invece è un multi-milionario: nei 6 anni di McLaren, a parte la prima stagione da debuttante, ha guadagnato oltre 10/12 milioni a stagione di media, in Mercedes è arrivato nel 2013 con un triennale da una ventina di milioni a stagione. E il rinnovo fino al 2018, appena annunciato a Montecarlo, si dice sia complessivamente da 35 a 40 milioni di euro a stagione, ben oltre i cento milioni di euro l'anno. Ma non è (soltanto) per soldi che Hamilton sostiene di essere rimasto in Mercedes: “Sono legato alla Mercedes dal 1997 o 1998, non ricordo nemmeno. Da quando ero un bimbo. Mi è stato naturale continuare a guidare per loro. Io volevo restare qui e loro volevano me. Ci ho messo tanto tempo a rinnovare semplicemente perché non c'era fretta per farlo prima, l'accordo presente è ancora in vigore per tutto il 2015. E poi è la prima volta che ho fatto tutto da solo, senza manager. Per cui ho voluto prendermi il mio tempo per studiare le carte, riflettere. Abbiamo cominciato a trattare a febbraio: dovevo imparare e studiare il metodo. E non è che ci stessi dietro ogni giorno”. Hamilton che ha vinto un po' ovunque non ha mai avuto grande successo a Montecarlo. Il suo compagno Rosberg ha vinto due volte, lui una sola nel 2008. “E non fu nemmeno u grande week end: non feci la pole, non partii nemmeno in prima fila. Ecco, a Montecarlo mi manca ancora il week end perfetto, quello dove ti va tutto bene e domini. È successo ad altri piloti qui, penso a Senna e al passato, a me ancora no. Spero sia così quest'anno”.