Il potere sportivo del Motorsport all’indomani del Gran Premio di Gran Bretagna è volato in Messico, per il Consiglio Mondiale Fia. Parlando di Formula Uno il Presidente della Federazione Internazionale ha confermato di approvare la linea definita dallo “Strategy Group” sul tema del miglioramento dello spettacolo. L’obiettivo iniziale è quello di ridare un ruolo più importante al pilota, eliminando una parte degli aiuti elettronici e le informazioni fornite dagli ingegneri via-radio. Il tutto senza gravare alla voce “costi”. Il passaggio successivo sarà quello di intervenire sul fronte budget, con un’attenzione particolari ai piccoli team. «Vogliamo migliorare ulteriormente la Formula 1 per gli anni a venire – ha chiarito Todtiniziando dalla riduzione dei costi. Dobbiamo creare le condizioni giuste per garantire la crescita di tutti i team presenti nel paddock, anche i più piccoli. Sappiamo anche che non vi è in equilibrio nella distribuzione dei ricavi (che la Formula Uno ottiene dai diritti tv e sponsor sulle piste) ma è un problema su cui stiamo lavorando». La Fia non è coinvolta direttamente nella gestione dei ricavi della Formula Uno (un ruolo che ricopre la Formula One Management) ma non è rimasta insensibile alle proteste dei piccoli team come Sauber e Force India, che hanno richiamato l’attenzione su questo problema. Roberto Chinchero