Dopo che Kimi Raikkonen non aveva superato la seconda fase di qualifiche a Spa per un problema tecnico, ritrovarsi con Sebastian Vettel solo 9° nella lista dei giri veloci delle prove per lo schieramento ha avuto il sapore di un risultato disastroso per una Ferrari che puntava senza mezzi alla seconda fila di partenza se non di più. Tanto che nelle domande a Vettel subito dopo le prove si è parlato di "sabato nero". «No, non credo sia un sabato nero - è la risposta di Seb - Certo, se guardiamo i risultati non possiamo essere contenti: abbiamo perso un’auto in qualifica e io non ho un grande risultato. Ma in Q2 eravamo terzi, poi non sono riuscito a migliorare: ecco perché siamo arrivati dietro. Non è da farsi prendere dal panico, domani si può ancora costruire qualcosa: il passo in gara c’è. La Force India è una grande sorpresa, ma anche la Lotus è molto in alto (comunque Grosjean partirà dietro per penalizzazione, ndr). La lotta è molto serrata, ci poteva essere chiunque dietro, di quelli che erano dal 4° al 7°. Purtroppo io non ho fatto un giro perfetto. Il motivo è che non ho fatto passi avanti dalla Q2, mentre gli altri li hanno fatti. Il mio peggior giro delle prove è stato proprio l'ultimo...». Infatti il problema è che fra Q2 e Q3 Vettel ha peggiorato di 6 centesimi, quando invece Bottas, Grosjean e Ricciardo hanno migliorato mediamente di mezzo secondo, contro i 2 decimi circa (sempre in miglioramento) di Perez, Massa e Maldonado. Proprio in un momento in cui 2 decimi facevano una differenza di quasi 2 file sullo schieramento.