Un incidente di gara, buono per rovinare dopo poche centinaia di metri dal via le gare di Daniel Ricciardo e Felipe Massa, quello di Suzuka. Ad avere la peggio è stato il brasiliano della Williams, che partiva dal lato pulito della pista, quinto, con la Red Bull alle sue spalle. Uno spunto migliore per Ricciardo, bravo a trovare il varco tra Massa e Raikkonen e provare a passare. Passa, però resta con tre ruote a posto, pagando una foratura al posteriore. Stessa sorte tocca a Massa, sull’anteriore destra: giro da completare ad andatura turistica e gara alle ortiche. Difficile imputare responsabilità all’uno o all’altro e dello stesso avviso è stata la direzione gara. «In partenza, la traiettoria migliore per me era al centro, ho visto lo spazio tra Kimi e Felipe e sapevo che erano vicini, ma ho pensato avrebbero fatto un po’ di spazio», commenta nel dopogara. Lo spazio è rimasto invariato, il resto lo hanno fatto gli elementi sulle paratie dell’ala anteriore, lame ad affettare le gomme di entrambi. «Non ho visto ancora le riprese e non voglio incolpare nessuno, per ora lo definirei un incidente di gara, è un peccato per il team», l’ammissione di Ricciardo. Oltre alla foratura, sulla Red Bull si è anche danneggiato il fondo e come conseguenza ha perso carico aerodinamico: «Non avevo aderenza per provare nulla. La cosa positiva è che pur con il fondo danneggiato la macchina rispondeva bene». Via da Suzuka con la 15ma piazza. Doppiato a due giri, 17mo, Massa. Poco da dire, se non riconoscere una partenza non perfetta: «E’ stata una giornata molto difficile sin dal primo giro. Sono partito male e poi ho avuto un contatto con Ricciardo, in seguito al quale ho impiegato molto tempo per rientrare ai box. E’ finita in quel momento la mia gara, a meno di miracoli». Miracoli che non sono avvenuti, anzi, l’altra Williams ha dovuto accontentarsi della quinta piazza con Bottas, perdendo il confronto diretto con Raikkonen. «Abbiamo ottenuto alcuni punti per il Costruttori ma avevo la macchina per contribuire a un buon bottino anch’io, dovremo rimettere insieme le cose e riprenderci quei punti alla prossima gara». In qualche modo c’è un terzo pilota coinvolto dal contatto Massa-Ricciardo: Sergio Perez. Fuori in curva 1 per un contatto con Sainz, il messicano fresco di rinnovo contrattuale spiega così il via: «Sfortunatamente la gara è stata in salita sin dalla prima curva. Ho visto Massa andare lentamente al centro della pista e ho dovuto evitarlo, poi sono stato colpito (e per poco non entrava nella bagarre anche Hulkenberg, costretto a passare sul cordolo con mezza macchina per non essere coinvolto; ndr). Abbiamo provato il recupero e ho fatto tutto il possibile per tornare nei punti, ma anche dando il massimo non è stato sufficiente». Fabiano Polimeni