Detto delle dichiarazioni di Fernando Alonso nella conferenza stampa dei piloti a Sochi, il primo ad essere stato "interrogato" in questa occasione è stato il driver di casa: Daniil Kvyat. «È bello essere a correre a casa, in Russia, in modo da poter sentire il sostegno dei fans locali - esordisce il pilota russo - ma purtroppo non credo sia la pista più semplice per noi. Siamo migliorati e dobbiamo continuare a spingere, ma qui ci sono rettilinei lunghi che non ci favoriscono. Non è come a Singapore o in Ungheria. Però cercheremo il giusto compromesso, e chissà…». E per il futuro? «Per il momento sento solo voci tramite i media - risponde Kvyat - e questo non è bello per il futuro del team. Io voglio innanzitutto concentrarmi nella guida: mi affido al 100 per cento al team, saranno loro a decidere le strategie per il 2016. Io cosa posso cambiare? Certo è stata un'annata difficile, ma abbiamo cominciato a risalire e siamo stati più competitivi nelle ultime gare. In F1 bisogna avere pazienza e considerare che ci possono sempre essere dei problemi». Sul futuro della Red Bull in Formula Uno anche tramite il team Toro Rosso, viene quindi coinvolto pure Carlos Sainz jr: «Non ho altro da aggiungere rispetto a quello che ha detto Daniil: ho piena fiducia che i responsabili della Red Bull prenderanno le giuste decisioni sia per il marchio che per i team. La Red Bull ha fatto molto per la F1 e sono certo che la F1 le restituirà un po' di quello che ha fatto per questa categoria». «Il team sta lavorando più duramente che mai anche per l'anno prossimo - dice inoltre Sainz - ma certo inizia ad essere un po' tardi e non sapere ancora nulla di definito sta cominciando a rendere un po' complicate le cose. Ma la Red Bull credo che meriti qualcosa e alla fine avrà un buon motore per l'anno prossimo». Sulla prossima stagione vertono pure le richieste a Romain Grosjean, che ha da poco rivelato il suo accordo con il team Haas: «Spero di avere successo: quella con Haas è una grossa opportunità. Si tratta di un gruppo molto solido e molto forte, e credo che il loro modo di entrare in F1 sia stato molto intelligente, assieme a Ferrari che è un nome molto importante. In più fare questa esperienza con un team americano può essere molto bello». E sulla Lotus? «Come ho già detto mi mancherà, è un team molto unito e molto particolare. In Giappone non avevamo nemmeno l'hospitality, ma perché volevamo dare il massimo in gara e ottenere tutto il possibile, dimenticandoci di quello che accade all'esterno. Ora speriamo di fare qualcosa di buono nelle 5 gare che mancano». Per ragionare a stretto termine e su questa gara in sé, bisogna arrivare a Nico Rosberg, che spiega: «Il titolo costruttori è uno dei nostri obiettivi di questo weekend, ma dobbiamo ricordare che la Ferrari è stata molto forte di recente. Qui l'asfalto è molto particolare, è una pista insolita con nuove sfide da gestire: una è quella delle gomme che saranno più morbide rispetto all'anno scorso. Sarà tutto diverso e questo potrebbe portare a una gara interessante e con nuove situazioni. Con queste gomme a Singapore avevamo manifestato grosse debolezze, ma abbiamo imparato da quello e qui non siamo a Singapore. Se sono sempre motivato? Chiaramente correre è qualcosa che ci piace, ma se non vinci questo piacere diminuisce. Per cui spero di tornare a vincere molto presto. Non credo debba stare a pensare alla possibilità di errori di Lewis: da parte mia devo solo dare il massimo e cercare di vincere le gare, e il resto vedremo come andrà». Anche Felipe Massa parla più di questa gara che del 2016: «Credo sia una pista che si addice a noi e che le nostre macchine possano essere competitive. L'anno scorso ho avuto un problema al motore e sono partito ultimo, ma stavolta spero di fare meglio. Da un po' ci stiamo concentrando sulla nuova stagione, ma nelle ultime gare porteremo comunque dei nuovi componenti e anche in questa abbiamo qualche piccola innovazione. Perché è importante chiudere bene anche quest'anno, in una posizione forte nel campionato costruttori». Maurizio Voltini