Ha lasciato a lungo in apprensione, l'incidente di Carlos Sainz jr che ha causato la conclusione anticipata delle ultime prove libere a Sochi, perché con la macchina infilata sotto le barriere della curva 13 il pilota spagnolo non era visibile. Così non si riuscivano a capire le sue reali condizioni dopo un urto che è stato decisamente violento, alla fine del rettilineo opposto a quello del traguardo. Alla fine si è saputo che Sainz è sempre restato cosciente e ha parlato con i medici, anzi aveva pure provato a togliersi da solo il casco. Ma fino a quando ha mostrato il pollice all'insù nel momento in cui lo caricavano sull'ambulanza, non si è riuscito a capire realmente se le grandi cure con cui era stato assistito ed estratto dalla vettura fossero determinate più da motivi precauzionali o da reali necessità di soccorso. CQ89FppWIAAvHoX.jpg-largeAlla fine anche Franz Tost ha rassicurato sulle condizioni di Sainz: «È cosciente e sotto le cure del personale medico. Salterà sicuramente le qualifiche ma non escludiamo possa partecipare alla gara di domani». Tuttavia anche ai box della Toro Rosso c'è stata preoccupazione, perché le comunicazioni radio con il pilota erano saltate nell'urto. Urto da 40G che è avvenuto quasi dritto contro le barriere assorbenti - che hanno ammortizzato a dovere l'impatto, compreso il rail alle loro spalle - dopo una prima "strisciata" lungo il muretto a sinistra nel punto di staccata. Il tempo necessario per il ripristino ha causato giusto il rinvio di gara 1 della GP3. Ad una prima impressione era parso che il pilota fosse rimasto senza freni, con le ruote che non si sono mai bloccate a parte un piccolo attimo (e solo per l'anteriore sinistra) precedente al primo urto contro il muretto laterale. Fra le ipotesi anche quella di un errato funzionamento o azionamento del DRS. Poi sempre Franz Tost ha dato una possibile spiegazione di quanto possa essere successo: «Carlos aveva appena completato un long-run con le gomme più morbide prima di passare a quelle più dure, da due giri. Ovviamente queste hanno meno grip, inoltre aveva appena cambiato la ripartizione dei freni dal volante, per cui ne aveva più al retrotreno. Una combinazione di questi due fattori potrebbe aver causato un bloccaggio posteriore che ha reso incontrollabile la macchina». CQ89b0BWgAAtZlo.jpg-largeDall'ospedale dove era stato elitrasportato per ulteriori accertamenti, che avrebbero escluso problemi, e dal quale è già stato dimesso, lo stesso Sainz ha in seguito fatto capire di stare bene e di non veder l'ora di tornare in macchina e di poter correre domani. Da parte sua, intanto, la Fia ha dato il suo benestare alla partecipazione alla gara, nonostante Sainz abbia saltato le prove di qualifica: naturalmente vale la "causa di forza maggiore". Tuttavia la partecipazione al GP resta sempre subordinata all'ok dei medici, domattina. Maurizio Voltini

Il video dell'incidente di Sainz