Stavolta Nico Rosberg è stato impeccabile in partenza, alla prima staccata e anche nel resistere agli attacchi di Hamilton proseguiti nelle curve successive, come pure al primo restart. Poi però non c'è stato nulla da fare contro un problema, apparentemente assurdo per la tecnologia formulistica da terzo millennio, del pedale del gas che non funzionava come doveva. Anche quando è rientrato ai box alla fine del 7° giro, è sceso dalla macchina ma ha aspettato di vedere se il guaio fosse riparabile, senza togliersi subito il casco. Purtroppo il ritiro è stato inevitabile e la delusione era palpabile. «Le corse possono essere molto dure - è il commento di Rosberg - e dopo averci messo tanto impegno, in questo fine settimana, lascio la Russia senza punti. Una gara molto deludente per me. Tutto è andato bene fino a quando è uscita la safety car. Il pedale dell'acceleratore si è spostato nella mia direzione e ad un certo punto non riuscivo più nemmeno a sterzare come volevo perché alzando il piede toccavo il volante con il ginocchio. Negli ultimi mesi ho avuto davvero molti momenti sfortunati, rendendo più difficile la mia battaglia contro Lewis, ma continuerò comunque a spingere». Anche Toto Wolff ha dovuto definire come "esperienza agrodolce" questa gara, dovendo controbilanciare la vittoria e la conquista del mondiale Costruttori con questa avaria a Rosberg: «Il problema di Nico mi rattrista e dimostra quanto possa essere crudele questo sport. Posso solo togliermi il cappello di fronte a lui per come è stato brillante fino a quel momento e per come ha gestito la situazione con professionalità, cercando di trovare una soluzione. È un richiamo per noi: anche con i passi avanti sull'affidabilità fatti quest'anno, il nostro lavoro non è mai finito e dobbiamo continuare a concentrarci anche sui piccoli dettagli». Maurizio Voltini