Newey: Ferrari ci nega i motori

Newey: Ferrari ci nega i motori
Parla da Abu Dhabi e certifica le voci circolate nel paddock a Sochi. Red Bull resta con il cerino in mano, quali alternative ha adesso?

Redazione

12 ottobre 2015

A Sochi sono stati al centro delle attenzioni esclusivamente per l’incertezza che regna sovrana intorno a quale fornitura avranno nel 2016. Sul fronte sportivo, ben poco per la Red Bull: la trasferta russa va in archivio con un ritiro e un quinto posto. Ma c’è dell’altro, molto più interessante - perché aggiunge i crismi dell’ufficialità che mancava - arrivare da Abu Dhabi. Parla Adrian Newey e alla Reuters dice una cosa chiara e inequivocabile: «Potremmo essere fuori dalla Formula 1, Mercedes e Ferrari ci hanno negato la fornitura per paura». Diretto, certifica che le discussioni con i due migliori motoristi del lotto non andranno avanti, ma aggiunge anche il carico da 90, parlando di paura e aggiungendo: «si sono preoccupati li avremmo battuti con il loro stesso motore». Rilancia poi su un aspetto già a più riprese sottolineato da Marko, Horner e Mateschitz: la «Red Bull non dovrebbe essere in una posizione nella quale è in Formula 1 solo per far numero». A ben vedere, è stata la poca lungimiranza del team ad averlo posto nella situazione, difficile, attuale. Il tempo stringe, anzi probabilmente è già troppo stretto per immaginare di poter ancora giocare a poker in vista del mondiale 2016, anche perché i tavoli sui quali provare a vincere sono finiti. Partita persa con Mercedes, partita persa con Ferrari. E Newey riconosce che «una decisione era necessaria molto prima della fine del 2015, perché i tempi legati al progetto e alla realizzazione dei componenti sono tali che devi sapere cosa stai mettendo in macchina». Hanno anche provato a tirare la corda, in attesa dell’intervento di un Cavaliere bianco: Ecclestone. Ma oltre alla mediazione tra le parti, se la posizione è ostinatamente quella di volere una specifica identica al fornitore, non si può fare una colpa alla Ferrari se non accettano. In casa Toro Rosso Franz Tost ha aperto pubblicamente all’accordo con Ferrari per la fornitura di motori 2015, chi resta così con il cerino in mano è la Red Bull. Le alternative per essere al via il prossimo anno non sono molte, anzi, è una sola e passa da Viry-Chatillon. Dovranno bussare alla porta di Renault Sport, fare un bel bagno d’umiltà e chiedere una power unit da montare sotto la RB12 che, altrimenti, resterà sul tavolo da disegno di Milton Keynes. Fabiano Polimeni

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