Ci ha provato, Lewis Hamilton, a sopravanzare il compagno di squadra che ultimamente sembra una spina nel fianco. Stavolta non ha potuto nemmeno addurre i problemi in scia, dato il distacco. Come pure ha potuto ritardare l'ultimo pitstop finché ha sentito che le gomme glielo permettevano, senza per questo riuscire poi a trovarsi in una situazione tatticamente più favorevole. Un tentativo che è stato comunque opportuno, quantomeno per liberarsi la testa da certe idee e potersi ricaricare al meglio in questa pausa invernale, capendo lui per primo i motivi del calo di fine stagione. Calo che peraltro si può considerare comprensibilissimo dopo aver vinto con largo anticipo il suo terzo titolo mondiale… «È stata una gara molto difficile - racconta alla fine. - Le mie gomme erano finite al termine del primo stint dietro Nico. Il secondo stint è stato invece molto buono, mentre non so davvero cosa sia successo alla fine dal punto di vista della strategia. Non ho finito la stagione così forte come ho iniziato, ma in ogni caso quello che ho passato è stato un anno incredibile. Questa squadra ha fatto un lavoro notevole, quindi un grande grazie a tutti quelli che lavorano anche dietro le quinte, in factory. Io non sarei qui come campione del mondo senza di loro. Vado via ora per l'inverno con l'obiettivo di tornare più forte, più in forma e dritto in cima con la nostra nuova macchina per il 2016». In tema strategie, così si è espresso Toto Wolff: «È stata una serata movimentata sia in pista che al muretto, con un gran parlare alla radio. Abbiamo avuto qualche preoccupazione per il motore di Nico, per il chilometraggio elevato. Poi con Lewis abbiamo voluto lasciare strategia aperta per fare qualcosa di diverso e dargli le migliori possibilità di vittoria. Ma alla fine Nico è stato forte per tutta la gara e ha meritato la vittoria. Sono molto soddisfatto della stagione: abbiamo raggiunto alcuni record incredibili quest'anno tra pole position, prime file, vittorie e doppiette. Ferrari ha fatto un enorme passo avanti lo scorso inverno e la loro curva di sviluppo è stata abbastanza sorprendente. Dovremo essere preparati e assicurarci di progredire ancora di più. Quando si inizia a pensare che le cose sono facili, si perde». Maurizio Voltini