È una Ferrari SF16-H molto diversa dalla monoposto che l’ha preceduta, la prima con la completa influenza della direzione tecnica di James Allison. E’ diversa nei dettagli cromatici, ma soprattutto per le modifiche ai concetti tecnici di base: dal muso corto all’evoluzione delle forme per migliorare l’efficienza aerodinamica. «E’ una giornata molto emozionante per noi, non solo perché abbiamo il piacere e privilegio di mostrare a tutti quel che abbiamo fatto nell’ultimo anno, ma anche perché, che ci crediate o no, è la prima volta che vediamo il prodotto finale davanti a noi, pronto», ha commentato. La monoposto che prende vita, dopo un anno intero trascorso a definirne i dettagli: «L’abbiamo vista tante volte al banco, alla produzione, nei disegni CAD, alla galleria del vento, ma stamane è la prima volta che la vediamo insieme a tutti voi», le parole di Allison, a capo di una squadra che ha visto la firma di Simone Resta sul progetto 667. «Devo dire che guardandola mi sento molto molto contento ed estremamente fiero del lavoro di tutti qui a Maranello e non vediamo l’ora di portarla in pista. Mi piacerebbe mostrarvi tutte le cose che abbiamo messo in questa macchina sul fronte tecnico, non c’è abbastanza tempo», ha concluso.  Ricordiamo che l'ultima F1 che aveva "firmato" Allison era la Lotus del 2011 di Raikkonen.

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