Come ogni giovedì pre-GP, a Sochi si è tenuta la classica conferenza stampa dei piloti, con la presenza di Nico Rosberg, Jenson Button, Sergio Perez, Daniil Kvyat, Esteban Gutierrez e Felipe Nasr. Ovviamente, dato che nessuno è ancora sceso in pista e che non ci sono state novità particolari nelle ultime due settimane, molte domande sono state rivolte allo scorso GP di Shanghai. Come quelle a Kvyat, per cui dopo aver chiesto se si sente ottimista viste le ultime prestazioni della RB12, gli è stato domandato anche della partenza con l'incidente di Vettel. «La macchina è in una buona condizione - replica Daniil - e va bene su tracciati di diverso tipo. In passato non siamo andati benissimo su questa pista, ma cercheremo di estrarre il massimo. Sulla partenza dell'ultima gara, mi pare che tutto abbia confermato il mio punto di vista: ognuno ha il diritto di esprimere la propria opinione, ma io credo di aver fatto solo quello che ogni pilota competitivo avrebbe fatto. Ora è il momento di voltare pagina e concentrarci solo sulle gare a venire». Pur se in modo più indiretto, anche Rosberg "tocca" l'argomento dell'incidente al via di Shanghai: «Io voglio restare cauto su questa partenza di stagione. Quelle che contano sono tre gare, anche se ne ho vinte sei consecutive: mi aspetto la reazione di Lewis ma anche la Ferrari non ha ancora concretizzato tutto il suo potenziale. Nell'ultima gara si sono buttati fuori a vicenda al via, ma poi sono stati molto veloci. Io ho guidato bene finora, ma la realtà è che i miei avversari hanno anche fatto delle partenze disastrose… Se mi sento solo? No, non sono per niente solo: ho il mio team alle spalle, questo è uno sport di squadra e da solo non potrei raggiungere nessun risultato. In più ho la mia famiglia, i miei amici, il mio manager… Tutti mi supportano e ogni mio successo in pista è in parte anche loro». A Perez vengono ricordati contemporaneamente il podio dello scorso anno e la ricorrenza del 100° Gran Premio, e gli viene chiesto se veda tutto questo come un "fardello mentale". «Io la vedo invece come un'esperienza piacevole - risponde il pilota messicano - ed è un feeling fantastico sapere di avere una macchina che ti potrebbe permettere di vincere, anche se dovremo capire come siamo qui rispetto ai nostri avversari. Quando torno su questa pista ricordo la grande gara dell'anno scorso, è stato un grande trionfo per tutto il team. Spero di fare una grande gara anche domenica, perché la centesima è speciale per ogni pilota. Spero di farne altre cento… In questo avvio di stagione credo che siamo stati a volte condizionati dalle strategie, e la posizione finale non ha rispettato il nostro passo in gara, dove abbiamo bisogno di qualcosa in più, di migliorare come degrado pneumatici. Per ora abbiamo zero punti, ma sono sicuro che daremo una svolta alla situazione». GP Russia a Sochi tra numeri e storia Da parte sua, Nasr conferma che la Sauber ha portato un nuovo telaio: «Sì, avrò un nuovo telaio, ma non dimentichiamo che una monoposto è fatta anche di tanti altri elementi… È stato un passo importante del team nella direzione di scoprire quali problemi avevamo, perché la macchina aveva un comportamento strano e poco prevedibile. Non siamo riusciti a identificare una causa precisa, ma quando la macchina è tornata in factory abbiamo potuto verificare ogni dettaglio e deciso di mettere una "X" su questa casella». «È stato un sollievo riuscire a finire una gara dopo un frustrante inizio di stagione - dice invece Gutierrez su quella passata - ma comunque non ero molto soddisfatto, voglio molto di più. La pista in Cina non si adattava molto alla nostra macchina, ma abbiamo la possibilità di recuperare d'ora in avanti, speriamo già qui in Russia. Quest'anno passato al simulatore? Non ha cambiato il mio approccio, ma ha favorito la mia conoscenza delle piste e dei punti di riferimento: ho cercato di sfruttare al massimo tutto quel tempo». Infine Button si esprime sul fatto che in gara non sia riuscito a mettere a frutto le prestazioni nelle prove: «Abbiamo avuto qualche problema, le ultime gare sono state piuttosto difficili e non siamo riusciti a dimostrare quello che volevamo, ma in Cina entrambe le macchine sono arrivate al traguardo e questo è stato un passo avanti. Ci siamo avvicinati alla Q3 e speriamo presto di dimostrare il nostro vero passo. Credo che i nuovi dettagli aerodinamici previsti a ogni gara ci permetteranno di progredire, ma solo quando otterremo dei punti con regolarità sarà tutto ok, per ora non ci siamo ancora riusciti. Il potenziale del motore Honda è difficile da capire: siamo contenti come erogazione, adesso, ma dal punto di vista della potenza non so». Sempre a Button viene chiesto quali macchine gli abbiano dato le maggiori soddisfazioni di guida: «Credo che la risposta sia molto semplice: tutti i piloti che hanno guidato nel 2004 parlerebbero dei V10 di allora. All'epoca era divertente guidare. Ma le cose si sono evolute e cambiate, ci sono nuove tecnologie, ma credo che la F1 possa tornare bella come allora continuando in questa direzione». Il discorso passa quindi sulle strategie previste per Sochi, in particolare sull'unico pit-stop previsto. «Speriamo di avere più variabili, questa volta, e più soste», inizia Gutierrez. «Non aspettiamoci una gara emozionante come in Cina - aggiunge Rosberg - ma la prima curva è un punto ideale per i sorpassi, qualcosa lo vedremo». «Difficile ci siano altrettante emozioni come a Shanghai - conferma Nasr - ma restano alcune incognite per quanto riguarda le soste e le scelte di mescola». «Come ha detto Felipe, potremo vedere strategie diverse grazie alla mescola in più - afferma Perez, al quale viene ricordato come lo scorso anno fece 40 giri sulle soft - e credo sarà una gara interessante da questo punto di vista. Sempre lineare, ma meno degli anni scorsi: non credo saranno in tanti su una sola sosta, dopotutto è un periodo dell'anno diverso e con 20 gradi in più di temperatura, e questo rimescolerà le carte». Maurizio Voltini