Nemmeno stavolta va tutto liscio a Lewis Hamilton, colpito nuovamente dallo stesso problema alla MGU-H subìto già nelle qualifiche in Cina. Peccato perché fino a quel momento aveva offerto spettacolo, nel lottare fin dal mattino con Rosberg nel cercare di stabilire ogni volta il miglior crono. Chissà che però proprio questo insistere con le prestazioni limite non abbia sforzato eccessivamente l'unità motrice. Già prima che terminassero le qualifiche, aveva dichiarato: «Mi ero accorto che c'era un problema e che probabilmente era lo stesso che mi era successo in Cina. Così sono uscito per un secondo run, finché accelerando in uscita da una curva ho perso potenza dal motore, come l'ultima volta. Quando era successo a Shanghai era la prima volta che capitava, non avevamo mai visto prima questo problema, e ora si è ripresentato». Può essere che questo dell'affidabilità stia diventando un problema serio per la Mercedes, una volta sotto pressione? «Assolutamente, abbiamo bisogno di capire cosa sia successo. Per questo problema ho perso molti punti all'ultima gara e probabilmente sarà così anche domani, perché questa non è una pista dove è facile superare». F1 Russia: pole a Rosberg In seguito, Hamilton aggiunge: «Ovviamente non è una bella sensazione essere messo di nuovo in disparte. Non sono mai stato superstizioso, però, e non lo sarò mai. Non c'è niente da fare in questi casi, quindi andrò avanti e penserò alla gara. Non so ancora in che posizione partirò, aspettiamo di verificare il tutto. Ma non mi arrenderò mai e darò tutto quello che posso per recuperare tutto il possibile in gara, come sempre. Non è una pista facile per i sorpassi, fra degrado delle gomme e difficoltà nello stare in scia, non sarà facile risalire. Ma ci sono lunghi rettilinei e abbiamo un buon passo, quindi se riesco a mantenere intera la macchina potrò combattere per molti punti di sicuro». Intanto Hamilton ha avuto pure una "reprimenda" per un episodio in Q1, quando ha leggermente allargato in curva 2 senza aggirare sulla sinistra il cartello con la freccia prima di rientrare in pista, come detto ai piloti nel corso del briefing. In realtà Hamilton era finto solo poco oltre il cordolo, ma la direzione gara ha voluto ugualmente far partire l'investigazione. «Abbiamo lavorato molto duramente nelle ultime due settimane per capire cosa era successo in Cina - ha detto infine il DT Paddy Lowe - ma sfortunatamente è chiaro che abbiamo ancora molto lavoro da fare… Ora cercheremo di dare a Lewis una macchina nelle migliori condizioni possibili per la gara di domani, in modo da dargli la possibilità di fare una delle forti rimonte che gli abbiamo visto fare tante volte in passato». Maurizio Voltini