BARCELLONA - Kimi Raikkonen si permette di sorridere dopo la gara. Ha mancato la vittoria ma è secondo nel mondiale, davanti a Vettel, con 61 punti e per la terza volta ha marcato un risultato migliore del blasonato compagno di squadra.

Eppure forse dovrebbe riflettere di più sull'occasione persa. Kimi ha fatto mezza gara in scia a Verstappen, lui il più vecchio del circus – 37 anni – contro il più giovane. E nonostante tutta la sua esperienza non è riuscito a superarlo.«Ci ho provato in tutti i modi, ma nell'ultimo tratto di pista prima del traguardo (il misto dove anche ieri la Ferrari era in difficoltà, ndr) non riuscivo a restare abbastanza vicino a Max per fare bene l'ultima curva e cercare di prendergli la scia nel rettifilo successivo».

Vedere il giovanissimo Verstappen sul podio al suo fianco gli ha scatenato pensieri contraddittori. «Per certi versi sono contento per Max, è un grande pilota, sappiamo tutti che è molto bravo. Ma certo se penso che io correvo contro suo apdre, la cosa mi mette paura...», pensando ovviamente all'età.

Di fatto Raikkonen una vera occasione di sorpasso non l'ha mai costruita; e probabilmente, col senno di poi, la gara l'ha persa in partenza. Quando pur scattando dalla 5° posizione nella parte pulita di pista, invece di approfittare della posizione si è fatto sopravanzare da Vettel, Bottas e Sainz. I secondi persi dietro quest'ultimo per una decina di giri, si sarebbero poi rivelati decisivi ai fini della mancata vittoria. «In partenza le mie ruote hanno patinato troppo e ho perso terreno. Poi nelle due curve successive sono riuscito a correggere le traiettorie e almeno ho recuperato la posizione  su Bottas, ma ormai gli altri due erano davanti».