Hanno regalato un set agli avversari. Una battuta a vuoto clamorosa e imprevedibile, quella della Mercedes in Spagna. Si riparte da Montecarlo, palcoscenico di un altro epilogo che fece parlare a lungo, 12 mesi fa. Hamilton in testa, Rosberg a ruota. Scenario classico. Poi i momenti di lucida follia nel finale, la sosta ai box che non serviva, la gara persa all'improvviso dall'inglese. Non è un caso che proprio Hamilton sia determinato a far bene domenica prossima. Deve cancellare la sfortunata parentesi di Barcellona e rifarsi di quel che ha gettato al vento nel 2015.

«Mi avvicino al week end con un solo risultato in testa», spiega. Quale sia è facile immaginarlo. Poi torna sugli episodi recenti, «Barcellona ha restituito le sensazioni peggiori, ma come dico sempre, le vere prove sono rappresentate da come ti risollevi quando sei stato al tappeto. E' stato un duro momento per tutti dopo la gara, ma è un capitolo chiuso e si guarda avanti, a Monaco»
 
La necessità di recuperare su Rosberg nel mondiale, viva a Barcellona, lo è ancor di più a Montecarlo, pista sulla quale Nico ha sempre messo in mostra grandi prestazioni: complici le vicende del 2015 ("indimenticabili" anche le polemiche in qualifica due stagioni fa, quando andò lungo al Mirabeau e, di fatto, costrinse Hamilton a rallentare per le bandiere gialle), da tre anni di fila sul gradino più alto del podio, premiato dal Principe Alberto, sale sempre lui.
 
 
«Non ho ottenuto i migliori risultati a Monaco negli ultimi anni» - riconosce un Hamilton vincitore solo nel 2008 - «ma l'anno scorso ho dimostrato di avere la velocità per centrare l'obiettivo». La qualifica come momento chiave, poi il chiaro obiettivo di evitare repliche di quanto successo in Spagna. Toto Wolff è perentorio: «E' stato un momento duro da affrontare, siamo ripartiti da Barcellona con un'occasione mancata e irritati. Ma sono le corse. I piloti sanno come operiamo, il team è responsabile di fornirgli le macchine migliori, loro di estrarre il massimo e portarle a casa. Quando sbagliamo, ci scusiamo con loro e lo stesso accade a parti invertite. 
 
Ora affrontiamo Monaco e una sfida diversa. Abbiamo visto ancora una volta quanto i nostri avversari abbiano fatto passi in avanti e ci ritroviamo con una battagli ancora più grande. La Red Bull è uscita al vertice da Barcellona dopo una battaglia ravvicinata con la Ferrari, è chiaro che siamo sotto attacco da più angolazioni. Non possiamo permetterci di far cadere la palla, dobbiamo restare uniti, forti e controbattere questo fine settimana», analizza il team principal.
 
Di quanto sia importante collezionare tanti giri nelle libere per trovare il ritmo che porta a quello perfetto in qualifica, così come della notevole evoluzione della pista dal giovedì alla domenica ne abbiamo già scritto. Paddy Lowe sottolinea un altro dettaglio, sempre legato alle gomme, a supporto di come resti gestibile una gara con una sola sosta, nonostante le mescole Ultrasoft: «Saranno gomme particolarmente interessanti, dato che anche le Supersoft si sono dimostrate troppo dure per questa pista negli anni scorsi. Vedremo che incremento di prestazioni sul giro portaranno, forse anche un nuovo record. Si annuncia una battaglia intensa tra noi, la Ferrari e le Red Bull, perciò avremo bisogno di un ween end perfetto per uscirne davanti a tutti».
 

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