E' un lavoro diverso dal solito, quello che le squadre mettono in piedi a Montecarlo nel lungo week end di gara. Diverso perché la qualifica conta più che altrove, ed è fondamentale trovare l'equilibrio perfetto per staccare la prestazione subito. Le sfide sono sì quelle dei tombini, dei guard-rail, difficoltà che rendono unica Monaco, ma anche la necessità di mandare in fretta le gomme in temperatura, sul giro più lento e corto del campionato: 3.337 metri appena. Spazio minimo per lanciarsi, per fare il tempo, per star lontani dal traffico. 

Debuttano le nuove Pirelli Ultrasoft, mescola specifica per asfalti con poca aderenza e circuiti sui quali si richiede il massimo del grip meccanico. Significa trazione, modo di scaricare i cavalli a terra, insieme all'efficacia di mordere l'asfalto da parte della gomma. Un fondo con tutte le insidie proprie delle strade di città, che rende necessari set-up delle sospensioni unici, dagli angoli di sterzo alle geometrie delle ruote, insieme a escursioni verticali che permettano di neutralizzare sobbalzi e cordoli. 

Giovedì sarà una giornata cruciale, perché piloti e scuderie dovranno saggiare il comportamento delle gomme Ultrasoft, mai provate se non per qualche giro a Barcellona nei test invernali, troppo poco per farsi un'idea del loro funzionamento. Valutazioni da pesare, perché l'asfalto subisce un'evoluzione radicale da giovedì a domenica, pertanto il comportamento nelle libere potrebbe non essere rappresentativo della sitauzione in gara.

La scelta sbilanciata verso le Pirelli viola è chiaro segnale di un week end nel quale si girerà tanto con la copertura più prestazionale, quella chiaramente eletta per le tre eliminatorie in qualifica, ma attesa anche a una durata sufficiente in gara. Una sosta è la strategia che va privilegiata, per evitare il traffico. Rosberg vinse (come dimenticare la clamorosa seconda chiamata ai box, fatta da Hamilton e dal muretto Mercedes all'ingresso della safety car - fattore come sempre da considerare a Monaco - negli ultimi giri di gara?) nel 2015 fermandosi al giro 37, passando dalle Supersoft alle Soft. Tanti passaggi, a confermare l'assenza di degrado e usura delle "rosse", due valori a Montecarlo posizionati ai minimi della scala di valutazione Pirelli, insieme allo stress per le gomme e le forze laterali. Massimo, ovviamente, il livello deportante.

Sfida aperta sull'afalto più glamour del mondiale

«Montecarlo segnerà la prima gara per il nostro nuovo pneumatico Purple ultrasoft, che offre il massimo in termini di prestazioni e tecnologia che possiamo mettere in una mescola. Ma l’ampia quantità nominata dalle squadre a Monaco dimostra che si tratta di un vero e proprio pneumatico da gara anziché solo di una gomma da qualifica. Con le condizioni uniche di Montecarlo, e il suo orario specifico, i team cercheranno di comprendere le caratteristiche della nuova ultrasoft durante le prove libere. Solo allora avremo un’idea accurata della strategia di gara anche se, con le difficoltà di sorpasso, i piloti cercheranno di ridurre al minimo i pit-stop», l'analisi di Paul Hembery. 

Pirelli che anticipa importanti novità nel week end di Monaco, genericamente annunciate, al momento, sotto forma di «una presentazione speciale, con un primo sguardo intrigante sul futuro». Negli anni scorsi fu l'occasione per dare un primo sguardo alle ruote da 18 pollici, quando si discuteva di possibili alternative ai 13 pollici; chissà che non ci regalino, quest'anno, una visione sulle nuove gomme larghe per la prossima stagione.

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