Purtroppo per lui, Romain Grosjean è finito spesso al centro dell'attenzione in Germania per motivi che nulla hanno a che vedere con una buona prestazione. Prima al venerdì per essere stato ostacolato un po' malamente da Sebastian Vettel tanto da finire praticamente fuori pista (nessun provvedimento), poi per problemi al cambio che l'hanno mandato ripetutamente in testacoda (evidentemente in accelerazione la cambiata non era adeguata) e che ne hanno resa necessaria la sostituzione, con relativa perdita di 5 posizioni in griglia (da 15° a 20°). Infine si è trovato coprotagonista dell'infrazione di Lewis Hamilton, con il francese costretto a fermarsi per non saltare addosso all'inglese in pitlane.

Quest'ultimo fatto va un po' raccontato. Infatti nelle libere del sabato mattina il meccanico di Hamilton gli ha dato il via per uscire dai box quando la strada era libera, solo che Lewis ha avuto un avvio incerto e lentissimo, tanto che Grosjean appena rientrato in pitlane ha fatto in tempo a percorrere lo spazio (non poco) che lo separava dai box Mercedes, trovandosi costretto a frenare fino a fermarsi per non incocciare nella macchina dell'inglese. Solitamente in questi casi vengono dati dei posti in meno sullo schieramento, come penalità (3 posizioni per Haryanto quando in Australia tagliò la strada proprio a Grosjean), invece la Mercedes se l'è cavata con 10mila euro di multa al team e nessuna sanzione per il pilota. Ora, siamo sempre stati contrari al fatto che un errore del team vada a riflettersi sulla gara del pilota, ma resta incontrovertibile che dall'ultima modifica al regolamento relativo agli "unsafe release" questa sia la prima volta che non si penalizza il driver; e per di più succede proprio quando la colpa non è stata del team, ma del pilota stesso.

Ben diverso il comportamento della direzione gara, a (stridente) contrasto, nel caso di Nico Hulkenberg. 7° nei tempi, il tedesco si è visto arretrare di una posizione (quindi 8° scambiandosi lato in quarta fila con Valtteri Bottas) perché la squadra ha erroneamente scambiato due set di gomme supersoft, facendogli usare in qualifica quelle che invece andavano restituite alla fine delle prove libere. Una disattenzione esclusivamente del team e oltretutto di tipo "burocratico" che non ha dato alcun vantaggio a Hulkenberg (la mescola non cambiava) eppure si è lo stesso penalizzato il pilota.

Infine, un'altra penalità in griglia è quella che ha colpito Carlos Sainz, reo di aver ostacolato Felipe Massa in curva 2 nel corso delle qualifiche (Q2). In verità lo spagnolo ha cercato di togliersi immediatamente dai piedi quando ha visto il brasiliano negli specchietti, portandosi addirittura nell'erba, ma ormai era troppo tardi e Massa era già stato costretto a decelerare. Quindi 3 posti in meno in griglia (e 2 punti licenza): dopo il 13° tempo Sainz partirà dunque 15°, avendo guadagnato una posizione per via dell'arretramento di Grosjean di cui abbiamo parlato all'inizio.

Questo lo schieramento di partenza effettivo del GP di Germania.