Chris Amon è morto, l'ultima intervista all'icona Ferrari anni '60

Si è spento a 73 anni il pilota che stregò Forghieri, piacque al Drake e fece innamorare milioni di fans. Perché perdeva. Ma alla grande. Per ricordarlo pubblichiamo integralmente l'intervista "Dio, come ti Amon", uscita nella rubrica Cuore da corsa sull'Autosprint  n.12 del 2007

3 agosto 2016

Chris Amon è un mito. E anche oltre. Il più grande tester di sempre, il più bravo pilota mai vincente in un Gp iridato, il più sfortunato e il più infedele dei conduttori di F.1: tredici team, dal ‘63 al 76, in 96 Gp. Il più amato dal grande Mauro Forghieri, che in ufficio espone una sua gigantografia quasi fosse una sindone laica. Forse metafora della romantica ossessione che si prova per ciò che nella vita avrebbe potuto essere e non fu. Quarant’anni dall’ingresso di Amon in Ferrari, trenta dal ritiro, venti dall’ultima intervista rilasciata ad Autosprint e uno dall’uscita della sua biografia, sono calamite numeriche dall’irrinunciabile richiamo. Quasi


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