In una pista come quella di Marina Bay dove le doti telaistiche e aerodinamiche sono più importanti di quelle motoristiche, e dopo le scarsissime prestazioni Mercedes dell'anno scorso, la Red Bull è data per favorita. Abbastanza naturale quindi che in conferenza stampa le domande a Daniel Ricciardo andassero subito in questo senso. «Io favorito? Spero invece di arrivare fra i primi dieci», si schernisce invece il pilota australiano. Ma quando gli si chiede più direttamente "sei qua per vincere?", risponde: «Non sono qua per una cosa diversa…». Indubbiamente questa è comunque la migliore occasione per raddrizzare tutto quello che a Monaco era andato storto… «Certo questa è la pista più simile a Montecarlo, che è stata favorevole alla mia macchina, quindi c'è una buona opportunità per ottenere quella vittoria che ancora mi manca in questa stagione».

Naturalmente bisogna vedere se la Mercedes lo permetterà… «L'anno scorso è stata davvero strana la velocità della Mercedes (ovviamente nel senso di "stranamente bassa", ndr) ma probabilmente quest'anno sarà più normale». Tuttavia la Red Bull potrebbe contare sugli aggiornamenti motoristici: «Sì, avremo un po' di cose nuove sul motore, per cui potrò contare su un po' più di cavalli». «Non voglio mettere troppa pressione sulla squadra - prosegue Ricciardo - ma negli ultimi weekend sono rimasto abbastanza soddisfatto e abbiamo fatto sempre piuttosto bene in gara, la domenica. Quindi sappiamo che abbiamo buone possibilità di vincere, e cercheremo di sfruttarle nel modo migliore».

Quindi se arriverai a podio ti vedremo di nuovo bere dalla scarpa«Se vincessi, sì, ma se arrivassi secondo o terzo stavolta non credo». Su questa "abitudine", Daniel specifica: «Forse sono stato il primo a farlo in Formula 1, ma non a livello globale, non l'ho inventato io. Ci sono stati precedenti in questo che chiamiamo "shoeing", come Miller quando ha vinto fra le moto. Poi ho visto che anche Valentino ha seguito le nostre orme…». E sulla questione "gusto", puntualizza: «Credo che se lo champagne è freddo riesce a coprire il sudore e ad avere un gusto piacevole, altrimenti se fosse caldo avrebbe un altro sapore!»

A Singapore la Ferrari ha scelto di portare 2 set in più di ultrasoft rispetto alla Red Bull (9 contro 7), come vedi questa differenza di strategia? «Non so, bisogna vedere poi cosa si usa domenica e c'è sempre la possibilità di variare le strategie da venerdì in poi. Con il caldo che c'è qui, decidere le gomme da impiegare è difficile: in trazione le gomme posteriori vengono messe a dura prova. Ma è anche vero che forse, se avessimo avuto la possibilità di decidere più tardi e più vicino alla gara, magari avremmo fatto scelte ancora diverse…».