Da Sebring a Austin, dal 1959 al 2012, sono ben 10 i circuiti sul suolo statunitense ad aver ospitato una gara di Formula 1. Sei quelli con titolazione Gran Premio degli USA, nessun altro evento in calendario può contare su un egual numero di tracciati passati in rassegna. Nel '59 si corse a Sebring, l'anno successivo a Riverside, poi la parentesi di Watkins Glen tra il 1961 e il 1980, quella di Phoenix tra l'89 e il '91, fino a Indianapolis (2000-2007) e il COTA di Austin, nel 2012.

In Texas Lewis Hamilton ha monopolizzato tre delle quattro edizioni finora disputate, a Vettel quella del 2013. Non ha mai vinto la Ferrari che, più in generale, il Gran Premio degli USA lo ha conquistato per 7 volte. I team si preparano al week end di Austin senza poter contare sui riferimenti dello scorso anno, causa pochi chilometri utili percorsi (solo in gara su pista asciutta) e in condizioni difficili per l'imperversare dell'uragano Patricia. I 5.513 metri progettati da HKS e supervisionati da Hermann Tilke presentano sfide interessanti, dal particolare disegno di curva 1 (364 metri dalla pole), in salita e con un'ampia sede stradale che consente molteplici traiettorie, al profilo ondulato: 31 metri di differenza tra il punto più basso e quello più alto del Circuit of the Americas. 

Per il 59% del giro si viaggia con il motore in pieno, raggiungendo i 332 km/h sul dritto più lungo, sul quale poter utilizzare il DRS: 1.090 metri. In curva 16, da impostare con traiettoria unica proseguendo in piega continua sulla 17 e 18, si tocca il valore più elevato di G laterali: 3.9. Carico laterale elevato per le coperture, così come accade nei cambi di direzione tra curva 3 e curva 9. Il consumo di carburante si attesa su richieste medie, 1.8 kg/giro e la sosta ai box deve tenere conto di una pitlane lunga 415 metri con limitatore a 80 orari: 15"7 necessari per percorrerla. 

Lo scorso anno la gara fu movimentata da 47 sorpassi, 16 agevolati dall'utilizzo del DRS. Non mancano i punti per cercare l'assalto, con tre staccate importanti, oltre i 4G di decelerazione: in curva 1, in curva 11 e in curva 12. 

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Pur con una sola vittoria in tasca, nel 2013 su Red Bull, Sebastian Vettel - che ha debuttato in Formula 1 proprio nel GP degli USA nel 2007 e sempre negli States ha tagliato il traguardo delle 100 gare in F1 (nel 2012) - è il pilota che ha effettuato più giri in testa alla gara a Austin: 95 tornate, seguito da Hamilton a quota 76 e da Rosberg a 44. In sette occasioni il Gran Premio degli Stati Uniti è risultato decisivo nell'assegnazione del titolo mondiale, l'ultima un anno fa.

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